la penisola delle Eccellenze

Cacciagione e selvaggina sono dei grandi classici della cucina di montagna: il cervo come il capriolo e il camoscio sono carni che si prestano ad arricchire tanti piatti unici, primi e secondi della Valla d’Aosta come del Trentino Alto Adige, del Veneto come della Lombardia. In questo piatto l’abbinamento con i frutti di bosco porta immediatamente alla mente i profumi e i sapori delle grandi regioni del Nord Italia.

Ingredienti

8 filetti di cervo

2 scalogni

200 gr mirtilli

2 bicchieri vino rosso

1 bicchierino grappa

3 cucchiai olio di oliva extravergine

8 fette polenta

q.b. farina

q.b. sale

q.b. pepe

Preparazione
1) Procuratevi 8 costolette di cervo oppure 8 fette di filetto di cervo dello spessore di 2 cm circa. Se utilizzate le costolette praticate 2-3 incisioni sui bordi per evitare che in cottura si arriccino; quindi sbucciate e tritate finemente 2 scalogni.

2) Infarinate leggermente la carne. Mettete sul fuoco una larga padella con 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, unite il trito di scalogni e fatelo soffriggere a fiamma bassa; sistemate nel recipiente le costolette, una accanto all’altra, e fatele rosolare dolcemente.

3) Lavate e asciugate 200 g di mirtilli freschi, uniteli alla carne e mescolate con delicatezza, quindi versate 1 bicchierino di grappa di moscato o altra grappa bianca morbida e dopo pochi istanti 2 bicchieri di vino rosso; alzate la fiamma e fatelo in parte evaporare. Continuate la cottura lentamente finché la salsa sarà piuttosto ristretta; alla fine regolate di sale e pepe.

4) Cuocete alla griglia le fette di polenta già pronta (oppure fatele dorare in una padella con un filo di olio evo). Suddividete nei piatti la carne di cervo con il sugo di mirtilli, completate con le fette di polenta e servite ben caldo.