la penisola delle Eccellenze

Originariamente pochi sanno che la Piaggio era un’azienda che produceva eliche e aeroplani: poi ebbe la geniale idea di dare vita al veicolo che ha cambiato per sempre la storia della nostra vita.
Compie 75 anni uno dei simboli della cultura, della società, della vita di tutti i giorni della nostra Italia da Vivere: e non li dimostra affatto. Perché non ha mai perso lo smalto, la freschezza, la voglia di essere protagonista della nostra quotidianità. Parliamo della Vespa, il mezzo di trasporto simbolo “dell’essere italiano”, che ha sicuramente mutato fisionomia nel tempo, anche se tutti noi siamo affezionati al primo modello, a quello storico, a quello che segnò un’epoca. Un gioiello assoluto di design che ha elevato all’ennesima potenza la nostra immagine nel mondo. Un mito intramontabile. Le curiosità del successo della Vespa sono disparate, a cominciare dal genio del suo costruttore, quella azienda Piaggio che nel dopoguerra ci regala un veicolo da strada pratico, economico, che ha segnato i ritmi dei nostri viaggi, le uscite con gli amici, i nostri amori, la nostra adolescenza. Qualche informazione è doverosa su una azienda che ha fatto la storia. Nata nel 1884, dalla mente di Rinaldo Piaggio, a Sestri Levante, l’azienda fu poi presa in gestione da uno dei figli che ne allargò a vista d’occhio il raggio d’azione creando lo stabilimento toscano nella Valle dell’Arno, nei presi di Pisa.
Durante la seconda guerra mondiale produceva eliche, motori e aeroplani. Produzione quest’ultima nemmeno dismessa nel dopoguerra: generazioni di allievi piloti si sono formati sul P148, biposto da addestramento acrobatico del 1951, ribattezzato “Piaggione” nell’ambiente aeronautico. Nel mentre si ricostruiva la fabbrica devastata dai bombardamenti per riprendere la produzione aeronautica: Enrico Piaggio ebbe la geniale idea di utilizzare intanto le linee per produrre un mezzo di trasporto piccolo, robusto, agile ed economico. Un’intuizione che si rivelerà di enorme successo.
La leggenda della Vespa è anche legata alla capacità dell’ingegnere Corradino D’Ascanio di convertire quest’idea in realtà. D’Ascanio – occorre ricordarlo – è un geniale progettista aeronautico fin dai tempi della prima guerra mondiale e l’inventore del primo prototipo di elicottero moderno. Pioniere del volo verticale, fece volare il prototipo all’aeroporto di Ciampino (Roma), dove un monumento ricorda il primo volo assoluto di un velivolo a decollo verticale. Sarà D’Ascanio a progettare il design dello scooter che diventerà l’immagine stessa della creatività italiana.