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La leggenda tutta da conoscere del pesto alla genovese, orgoglio della cucina italiana

Il nome da solo ricorda non solo le sue origini ma anche la sua preparazione. Stiamo parlando del famoso Pesto alla Genovese. è un Pesto , in quanto la sua lavorazione prevede  il pestare ( per pestare) tutti gli ingredienti in mortaio e pestello, ed è Genovese , si narra che abbia fatto la sua prima apparizione nella città di Genova.

Torniamo indietro nel tempo, nel Medioevo, quando la ricca popolazione ligure arricchiva i suoi pasti con le spezie, ei poveri raccoglievano le erbe aromatiche per rendere più gustose le loro insipide minestre. È poi credenza comune che la ricetta del pesto alla genovese  nasca proprio dalla passione di queste persone per le erbe aromatiche. La prima comparsa di questa specialità così come la conosciamo risale al XVIII secolo quando  Giovanni Battista Ratto  ne riportò la ricetta nel suo  libro di cucina La Cuciniera Genovese . Lo chef ligure si è però ispirato a un’altra salsa molto conosciuta, l’ aggiada: una salsa a base di aglio, anch’essa preparata con mortaio e pestello e utilizzata per la conservazione dei cibi.
Il consumo di aglio e delle sue salse ad alta concentrazione da esso derivate era molto diffuso tra l’equipaggio delle navi dell’epoca e, per i suoi presunti benefici medici, non poteva mai mancare a bordo. Infatti, il Pesto – che contiene l’aglio come uno dei suoi principali ingredienti – ha raggiunto una grande popolarità nel mondo anche grazie agli equipaggi delle navi mercantili o passeggeri che salpavano dal porto di Genova verso mete lontane: a La Boca, quartiere genovese di Buenos Aires, nelle città di mare degli Stati Uniti.

Non molti sughi italiani possono vantare un’antica leggenda ad esso collegata. Ebbene, il pesto alla genovese  sembra essere uno di quelli interessanti.
La leggenda narra che in un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio, un frate fosse solito raccogliere alcune erbe aromatiche che crescevano su quelle colline (chiamate basilium, in onore di San Basilio). Un giorno,  decise di unire i pochi ingredienti offertigli dai pellegrini, e schiacciando il tutto, ottenne il primo pesto che è stato poi via via perfezionato.

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