Coffee beans and bialetti coffee maker. Moka pot

La macchinetta da caffè italiana simbolo della nostra cultura: dalla cuccumella alla moka di Bialetti

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Nella cultura italiana è un simbolo, è un momento irrinunciabile, è un emblema del nostro vivere quotidiano. La parola moka, che sta ad indicare la macchinetta del caffè, la sua forma, i suoi rumori, i suoi aromi, evoca tradizioni radicate nel tempo a cui nessuno di noi potrebbe mai rinunciare aprendo lo scrigno dei propri ricordi. Quel suono inconfondibile, quel gorgoglio che richiama alla vita familiare, alle colazioni, alle domeniche con gli amici e con i genitori: e anche se il nome deriva dalla lingua yemenita, stiamo parlando di una invenzione italianissima, creata dal maestro e genio di Alfonso Bialetti negli anni 30. E anche se oggi le macchinette con le cialde hanno in parte sostituto l’attrezzatura emblema del caffè italiano, non esiste una casa, non esiste una persona che non abbia scolpito dentro il suo cuore il significato e il valore della cara vecchia moka. Il mattino degli italiani comincia così, una moka che borbotta e una tazzina di caffè ad attenderci, a sorriderci e a dirci che oggi una nuova giornata è appena cominciata. La famosa “macchinetta” è diventata, nel corso degli anni, uno dei simboli del Made in Italy, una tradizione tutta italiana che ha di fatto contagiato e conquistato il resto del mondo. La storia del caffè fatto in casa risale all’Ottocento, quando in Italia, esattamente a Napoli, si diffonde l’utilizzo di uno strumento di origini francesi, ideato da Morize nel 1819. La “Cuccumella”, meglio conosciuta come “caffettiera napoletana” era costituita da un filtro riempito di caffè non pressato in modo uniforme. L’acqua veniva bollita a parte e poi versata sul filtro e lo attraversava, permettendo così al caffè di scendere. La macinatura necessaria per l’utilizzo della macchinetta napoletana era molto fine e il tempo di ebollizione elevato. Nel 1933 arriva la svolta nel modo di preparare il caffè degli italiani: se c’è una macchina del caffè che è indissolubilmente legata al suo inventore questa è di sicuro la moka. In provincia di Torino, Alfonso Bialetti inventa l’insostituibile Moka Express: è nella storica sede di Crusinallo, fondata nel 1919 come una semplice fonderia, che vede la luce la macchinetta che rivoluzionerà il rito più importante per milioni di italiani.

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