La Mole Antonelliana 167 metri di altezza di arte e cultura

Turin evening skyline with mole Antonelliana landmark

Da sempre monumento simbolo della città Torino, la Mole Antonelliana, arte allo stato puro della nostra Italia da Vivere, rappresenta una costruzione imponente che cela oltre un secolo di storia e che sembra proteggere, dall’alto, i cittadini del capoluogo piemontese, che le sono affezionati, che la portano nel cuore, come fosse una parte costante della loro vita, della loro quotidianità. Ha compiuto nel 2013 ben 150 anni di storia, si avvicina quindi a celebrare un nuovo importante decennio.
La Mole Antonelliana custodisce in un certo senso quindi Torino, città dai mille volti, culla di enogastronomia, arte, cultura, centro industriale del Nord Italia.
Situato nel centro storico della città, in via Montebello, nei pressi di Palazzo Nuovo, edificio sede dell’Università degli Studi di Torino.
Il nome proviene dall’architetto Alessandro Antonelli, uno straordinario artista, un genio italianmo, che la progettò fine a farle raggiungere i 167 metri di lunghezza, trasformandolo nell’edificio più alto di Torino e per molti anni anche il più alto d’Europa.
Pochi forse ricorderanno che La Mole Antonelliana fu inizialmente concepita come sinagoga, voluta dalla comunità ebraica torinese, alta 47 metri. Il subentro di Antonelli fu una scelta infelice per la comunità ebraica, in quanto l’architetto mise mano al progetto trasformando l’edificio in un monumento alto 113 metri, quasi il triplo dell’altezza iniziale, con aumento di costi e tempi di realizzazione. Nel 1869, per mancanza di fondi, i lavori si arrestarono a 70 metri di altezza per poi riprendere nel 1873.
Cultura, arte, turismo: la Mole Antonelliana rappresenta una Italia da scoprire, da vivere, una Italia che ti emoziona e che ti cattura l’anima.
L’edificio ospita oggi il Museo Nazionale del Cinema, 3.200 m2 di esposizione in cui viene conservata un’importante collezione di manifesti cinematografici, pellicole. Ben 20.000 apparecchi, dipinti e stampe ed oltre 80.000 documenti fotografici, 300.00 manifesti e 12.009 film.

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