Topless model in neon lights

La pittura corporale, un’antichissima forma d’arte riscoperta anche nella nostra Italia da Vivere

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Johannes Stoetter, anche se il nome potrebbe far pensare ad altre origini, è un italianissimo artista e maestro del dipingere i corpi. Parliamo di una straordinaria forma d’arte, che può sembrare innovativa, decisamente troppo moderna, ma in realtà nella storia della nostra umanità sono decine e decine i popoli che utilizzavano il corpo come tavolozza straordinaria per esprimere emozioni, sensazioni, pensieri. Che altro se non questo è la pittura, che in questo caso non racconta l’anima dell’artista su una tavolozza, ma sono magari le forme sinuose di una donna a raccontare quello che nascostamente teniamo dentro, nel cuore e nella mente. E come poteva la nostra Italia da Vivere esimersi dall’essere in qualche modo meraviglioso territorio di nuovi moti artistici che vengono fuori negli anni come un vulcano in eruzione.
Il body paint, la pittura corporale, è un’arte di grandissimo impatto visivo: il corpo si trasforma in una tela e si fa portatore di molteplici messaggi, artistici, estetici e spirituali.
Non a caso, quella di pitturare corpo e viso è un’usanza antica che affonda le radici nella storia delle popolazioni tribali quando veniva utilizzata nei riti religiosi, per la caccia o in battaglia. “Riscoperta” in epoca moderna, è diventata una forma di body art, soprattutto a partire dagli anni ’60 quando, tra l’altro, fu rilanciata dal movimento hippy.
Oggi, il body paint viene sempre più utilizzato, sia nelle performance artistiche, sia nella pubblicità e nella moda: il corpo anima colori e disegni dando vita a spettacolari quadri viventi.
Nel tempo, ovviamente, sono cambiate tecniche e strumenti a disposizione dell’artista. Ma cos’è esattamente la body painting art? Come si diventa body painter? Quali metodi e colori si possono usare?
La caratteristica di questa pittura è che si tratta di una colorazione temporanea. I colori spariscono dopo poche ore o dopo qualche giorno, a seconda del materiale usato, al contrario di quanto accade con i tatuaggi (che sono un’altra forma di body art).
Ad essere dipinti possono essere il volto, tutto il corpo o solo parti di esso, a seconda di ciò che si vuole ottenere. Nella body painting art, infatti, l’opera nasce dal gioco e dal dialogo tra colori, disegni e forma del corpo.
Alle volte, la tela umana può servire per riprodurre un quadro famoso (qualche anno fa a Londra, una body painter si è sbizzarrita ad esempio con Munch, Mondrian, Van Gogh, Lichtenstein e Picasso mentre l’artista Andy Alcala ha sfruttato solo i volti).
In alcuni casi, le mani vengono trasformate in animali (è il caso di un progetto dell’artista Guido Daniele); altre volte ancora, i corpi diventano suggestivi paesaggi (da non perdere i magnifici bodyscapes di John Poppleton, che brillano al buio) o addirittura si fondono con esso (come nelle opere di Natalie Fletcher).
Infine, si possono usare temi surrealistici, astratti ed effetti ottici, sfruttando anche il movimento del modello o della modella.
Si tratta solo di alcuni esempi della potenza artistica e visiva di questo stupendo strumento espressivo, che unisce grande tecnica e creatività.
Oggi, la pittura corporale viene associata spesso ad altre forme di arte: dalla fotografia, al video fino al teatro, e la stessa realizzazione del body paint può diventare performance.

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