la penisola delle eccellenze

Nel nostro Sud Italia e nelle Isole non mancano patrimoni tra arte, natura, storia e architettura, dal valore inestimabile.

Dal Cilento all’imponente Monte Etna, dalle Isole Eolie fino all’insediamento Nuragico di Su Nuraxi a Barumini, in Sardegna, il quadro si compone di piccoli e grandi tasselli che lasciano a bocca aperta.

Alle antiche costruzioni coniche in pietra a secco micenee, tholos (cupola), si ispirano i celebri Trulli, la cui capitale è Alberobello, sito UNESCO dal 1996.

Le particolari costruzioni dal tetto simile a un bufo cappello risalgono al XV secolo e, seppur costruite con la sola pietra e senza l’utilizzo di malta, sono tutt’altro che precarie.

Una passeggiata in questa cittadina bianca dell’entroterra barese è in grado di trasportare il visitatore in un luogo senza tempo che appaga occhi e spirito.

Restando nell’atmosfera fiabesca della terra pugliese, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia merita una menzione d’onore Castel del Monte. Fatto costruire nel XIII secolo da Federico II di Svevia, la sua particolare pianta ottagonale è uno degli esempi più geniali al mondo di architettura medievale.

Un luogo così suggestivo non poteva non ispirare la settima arte. Infatti a Castel del Monte è ispirata la biblioteca del film del 1986 Il nome della rosa, con Sean Connery, mentre nel Castello è stato interamente girato l’episodio “La pulce” de “Il Racconto dei racconti di Matteo Garrone”, tratto da “Lo cunto de li cunti”, una raccolta di fiabe del Seicento di Giambattista Basile.

Scorrendo l’elenco delle 54 meraviglie italiane inserite nella World Heritage List dell’Unesco, si scopre che c’è ancora tanto da vedere.

Una lista che è destinata ad allungarsi di anno in anno, e che può essere il punto di partenza per organizzare le prossime fughe senza dover varcare i confini nazionali, per scoprire che l’Italia, da Nord a Sud, è una miniera di bellezze da conoscere e amare.

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