La suggestiva architettura della Basilica Palladiana di Vicenza

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Alla metà del Cinquecento a Vicenza accade qualcosa di unico, per certi aspetti incredibile. Fra le aree più dinamiche in Europa per la produzione e per il commercio della seta, la città, forte di una ricchezza crescente, scommette sulla trasformazione della propria immagine di “luogo di provincia” attraverso l’arte e l’architettura d’avanguardia, diventando una vera capitale della cultura.

Committenti colti e cosmopoliti, i nobili vicentini credono alle visioni di un gruppo di giovani artisti geniali, ambiziosi, che diverranno famosi in tutto il mondo. Sono il genio dell’architettura Andrea Palladio, i pittori Paolo Veronese e Jacopo Bassano, lo scultore Alessandro Vittoria.

Queste le premesse della mostra “La fabbrica del Rinascimento” che, in un intreccio di capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo con libri, arazzi, tessuti e oggetti preziosi, racconta trent’anni dell’eccezionale vita artistica della città, dal 1550 all’inaugurazione del teatro Olimpico nel 1585. A ospitarla è la Basilica Palladiana, edificio simbolo di Vicenza e opera paradigmatica del grande architetto (basilicapalladiana.vi.it).

La Basilica, come nell’antica Roma veniva chiamato il luogo dove si gestivano la politica e gli affari più importanti, delimita con le sue ampie volumetrie bianche gli spazi di quattro piazze, tra cui piazza dei Signori, dove già si trova il  foro romano. 

Risistemazione e ampliamento del medievale Palazzo della Ragione, fu la prima importante commissione pubblica di Andrea Palladio e anche la sua consacrazione ufficiale.

Oggi, dopo essere stata negli anni Sessanta e Settanta teatro di spettacoli ed eventi sportivi, è destinata soprattutto a spazio espositivo, con le tradizionali botteghe al piano terreno e il Museo del Gioiello (museodelgioiello.it).

Quest’ultimo, riaperto lo scorso settembre, è uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente all’arte orafa, importante tradizione della città dove nel 1339 venne sottoscritto lo Statuto della Fraglia degli Orai, primo documento uiciale che sancisce l’esistenza di una corporazione fatta da 150 artigiani. Oltre alla Basilica, il genio di Andrea Palladio ha realizzato nel centro storico di Vicenza ben 23 ediici, una silata di capolavori che per la sua unicità e per “l’inluenza esercitata sull’architettura e le regole d’urbanesimo nella maggioranza dei Paesi europei e nel mondo intero” è protetta dall’Unesco. 

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