La Torino della cultura, la Torino degli scrittori che hanno fatto la storia della letteratura italiana

Tanti sono i luoghi raccontati e frequentati dai grandi scrittori che a Torino hanno vissuto, dedicando alla città pagine intense.

Basti pensare che la casa editrice Einaudi è nata proprio qui, in via dell’Arcivescovado, nel 1933, fondata da un gruppo di allievi del liceo classico D’Azeglio tra cui Giulio Einaudi, Leone Ginzburg, Cesare Pavese e Norberto Bobbio, e qui ha ancora la storica sede di via Biancamano.

Corso Re Umberto, il lungo viale alberato che attraversa il quartiere Crocetta, è stato il centro nevralgico e il contesto dentro il quale hanno abitato, si sono mossi e conosciuti grandi nomi della letteratura del Novecento italiano come Natalia Ginzburg, Italo Calvino, Primo Levi, e poi Fruttero & Lucentini e Giovanni Arpino.

All’angolo con corso Vittorio, lo storico Cafè Platti, aperto nel 1875, è sempre stato un punto di ritrovo importante per la vita culturale della città e molto amato dai torinesi.

A pochi isolati, al numero 75, c’è la casa di Primo Levi, dove tornò dopo essere sopravvissuto ad Auschwitz e dove rimase ino alla tragica morte nel 1987.

Nel 1950, nella camera 346 dell’Hotel Roma, in piazza Carlo Felice, aveva messo fine ai suoi giorni anche Cesare Pavese, torinese d’adozione che della città amava le colline, il Po e il Cafè Elena, sotto i portici di piazza Vittorio, con la sua atmosfera primo Novecento che conserva ancora oggi.

Nel giardino Sambuy un monumento ricorda Edmondo De Amicis, Via Roma è una delle principali arterie del centro di Torino: collega piazza Castello a piazza Carlo Felice e al giardino Sambuy dove un monumento ricorda il grande Edmondo De Amicis.

Il Quadrilatero Romano è uno dei centri della movida torinese. Il Mercato di Porta Palazzo ricorre spesso nelle pagine di Italo Calvino e di Giovanni Arpino.

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