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L’affascinante storia dei Bronzi di Riace, i barbuti guerrieri dal valore inestimabile

Guerrieri di Riace (detti anche Bronzi di Riace o Bronzi di Riace ) sono due statue greche in bronzo a grandezza naturale di guerrieri nudi e barbuti. Le statue furono scoperte da Stefano Mariottini nel Mar Mediterraneo, appena al largo della costa di Riace Marina, in Italia, il 16 agosto 1972. Le statue sono attualmente conservate nel Museo Nazionale della Magna Grecia nella città italiana di Reggio Calabria. Le statue sono comunemente denominate “Statua A” e “Statua B” e originariamente erano fuse con la tecnica della cera persa.

Statua A

La statua A è alta 198 centimetri e raffigura il più giovane dei due guerrieri. Il suo corpo mostra una forte posizione contrapposto, con la testa girata alla sua destra. Gli elementi allegati sono andati perduti: molto probabilmente uno scudo e una lancia; il suo elmo ora perduto in cima alla sua testa potrebbe essere stato coronato da una corona. Il guerriero è barbuto, con dettagli in rame applicati su labbra e capezzoli. Gli occhi inseriti sopravvivono anche per la statua A. I capelli e la barba sono stati lavorati in modo elaborato, con squisiti riccioli e boccoli.

Statua B

La statua B raffigura un guerriero più anziano ed è alta 197 centimetri. Un casco ora scomparso probabilmente era appollaiato sulla sua testa. Come la statua A, la statua B è barbuta e in posizione contrapposta, sebbene i piedi della statua B siano più ravvicinati di quelli della statua A.

Stile severo

Lo stile severo o primo classico descrive le tendenze della scultura greca tra il c. 490 e 450 aC Artisticamente questa fase stilistica rappresenta una transizione dallo stile arcaico piuttosto austero e statico del VI secolo aC allo stile classico più idealizzato. Lo stile severo è caratterizzato da un crescente interesse per l’uso del bronzo come mezzo e da un aumento della caratterizzazione della scultura, tra le altre caratteristiche.

La cronologia dei guerrieri di Riace è stata oggetto di contesa tra gli studiosi sin dalla loro scoperta. In sostanza ci sono due scuole di pensiero: una sostiene che i guerrieri siano originali del V secolo a.C. creati tra il 460 e il 420 a.C., mentre un’altra sostiene che le statue furono prodotte in seguito e imitano consapevolmente la scultura della prima età classica. Coloro che supportano la cronologia precedente sostengono che la statua A sia la prima dei due pezzi. Quegli studiosi fanno anche un collegamento tra i guerrieri e le officine di famosi scultori antichi. Ad esempio, alcuni studiosi suggeriscono che lo scultore Myron abbia realizzato la statua A, mentre Alkamenes ha creato la statua B. Inoltre, coloro che supportano la cronologia precedente indicano lo stile severo come una chiara indicazione di una data classica per questi due capolavori.

Alcuni storici dell’arte presentano una visione dissenziente, sostenendo che le statue non dovrebbero essere assegnate al V secolo a.C., sostenendo invece che molto probabilmente furono prodotte insieme dopo il 100 a.C. Ridgway ritiene che le statue indichino un interesse per l’iconografia della prima età classica durante il periodo ellenistico.

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