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L’affumicatura nell’arte della cucina d’autore dello chef Alessandro Borghese

L’affumicatura è una tecnica di conservazione molto adoperata nella cucina italiana, a caldo, a freddo nella cottura dei cibi, basata sull’utilizzo del fumo provocato dalla combustione di aromi e trucioli di legno inumiditi quali: le bacche di ginepro, il rosmarino, il timo, la salvia, i legni non resinosi come la betulla, il cedro, il ciliegio e il faggio.

Il metodo di affumicare il cibo è usato da secoli, oltre a prolungarne la conservazione, regala un gusto incredibile ai piatti.

Così il celebre chef italiano Alessandro Borghese, racconta il suo amore per questa straordinaria tecnica di cucina.

«Quando si organizzano le cene a casa con gli amici, di solito ci sentiamo per telefono il giorno prima e, come da sempre accade, mi ordinano il menu, e tra l’elenco dei piatti, non manca mai quello affumicato!

Sulle note di “Smoke On The Water” dei Deep Purple, ho preparato degli scampi freschi affumicati con legno di corbezzolo accompagnati da un’insalata di finocchi ed erbe di campo.

Il profumo del corbezzolo ha donato al piatto una nota aromatica che avvolge il palato, il crudo di scampi aggiunge dolcezza e sapidità e a chiusura l’amaro delle erbe.

L’affumicatura conserva il cibo e le sue proprietà e ci regala un sapore singolare e molto apprezzato.

Gli affumicatori sia per uso professionale sia per quello casalingo sono pratici e facili da usare.

Puoi affumicare pesce, carne e verdure ed eseguire con facilità questa tecnica gastronomica che arriva dall’alta cucina ino a casa tua. In questo periodo considerato le richieste sui piatti affumicati dei miei clienti e soprattutto degli amici a cena, mi chiedo: vuoi vedere che l’affumicato è tornato di moda?». 

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