la penisola delle Eccellenze

Da quell’indimenticabile 5 ottobre 2016, giorno della nascita del progetto Mag, straordinaria scuola di equitazione che sorge nel suggestivo scenario di Castelnuovo di Porto, Anna ha scelto di abbracciare, per la vita, come avrebbe sempre voluto fare, il suo innato amore per i cavalli.

Ha trasformato la passione e una buona base di conoscenza già acquisita del mondo equestre, inculcata dalla famiglia, in una splendida professione, in un sogno che giorno dopo giorno assume contorni sempre più grandi e delineati.

Anna è nata con un amore viscerale per i cavalli, gli amici, i compagni di una vita, gli esseri meravigliosi che sanno capirti e starti accanto in ogni momento, che hanno sempre avuto un posto speciale nel suo cuore, che hanno sempre riservato in lei emozioni indescrivibili.

Anna, creatrice e titolare di Mag, conserva custoditi gelosamente nel suo cuore i ricordi di bambina, di quando da piccolissima il padre la fece già montare in sella.

Valori straordinari di amore per gli animali quelli che le ha trasmesso il padre.

Anna ha sentito il dovere di fare lo stesso con i figli Matteo e Giulio, oggi impegnati a pieno, anche se in modo diverso, con quella che è diventata l’attività di famiglia e che lo sarà per sempre.

«I cavalli sono e saranno sempre uno dei punti fermi della mia vita insieme ai miei splendidi figli, parte di me. Possono cambiare tante cose, possono alternarsi tante figure nell’esistenza di una persona, ma i cavalli ci saranno sempre, li vorrò sempre al mio fianco e so che loro avranno sempre un posto per me.


Sono una sportiva nata, in me c’è sempre stata la cultura del sano agonismo, unito al divertimento, alla parte più bella dello sport, come strumento di equilibrio mentale, di aggregazione sociale e ovviamente di straordinario benessere fisico. E’ quello che ho trasmesso ai miei figli e che i miei genitori in precedenza avevano trasmesso a me. Tennis, ginnastica e naturalmente equitazione, che è diventata la mia attività principale.

Mag è il nostro mondo, è la nostra vita. Gli istruttori, gli allievi di tutte le età, l’orgoglio di partecipare ogni mese a competizioni agonistiche, i duri mesi di preparazione.

Non è solo voglia di primeggiare, certo i trofei fanno piacere ed elevano l’immagine della struttura, ma ci sentiamo appagati ogni volta che un bambino, un ragazzo, indossa il nostro logo per concorrere a una gara in sella ai nostri cavalli. E naturalmente il lustro di esserci, tra i migliori, a dimostrazione che non molliamo mai»


Mag, con il coordinamento di Anna e l’impegno a 360 gradi del figlio Matteo, non vuole fermarsi, vuole continuare a crescere.


Preparazioni di gare agonistiche fino ai 16 anni, possibilità anche di scegliere l’equitazione come puro divertimento e contatto con un animale straordinario, unico.


«Mag vuole essere una scuola di vita, ci sentiamo tutti parte dello stesso progetto, dello stesso sogno. Oggi contiamo circa 60 allievi che sono la nostra famiglia. I miei figli ci sono, stanno accanto a me. Matteo sta raccogliendo le mie redini ed è il futuro di Mag. Giulio invece alterna l’impegno con gli studi universitari.


E io? Ma io non mollo mai, dice Anna. Monto ogni giorno a cavallo. Gareggio ancora, anche se meno rispetto al passato.


E poi ci sono le mie cavalle, le mie figlie. Zara, con me da una vita, quante competizioni insieme. E’ parte di me.


E poi c’è l’ultima arrivata, Bambara, la mia giovane puledra, la mia bambina. La sto educando, la sto seguendo passo passo».


Una squadra di istruttori unica e professionale, contraddistinta da competenza e valori umani.


Matteo, che si occupa degli allievi, e poi Flaminia Luciani e Priscilla Luciani, anche loro punte di diamante di Mag. Senza dimenticare il Cavaliere Federico Francia, orgoglio e vanto di Mag.


«Sono solo cinque anni che siamo nati, conclude Anna, ma sembra una vita. Mi guardo intorno, vedo i nostri pony e i nostri cavalli. Poi sospiro, chiudo gli occhi e penso che la mia felicità è questa, questo è la mia isola felice, e non vorrei essere in nessun altro posto al mondo».