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L’Aquila: città d’arte dai mille volti

L’Aquila città d’arte, l’Aquila simbolo di una Italia, di un paese pieno zeppo di eccellenze, che conserva dentro di sé un patrimonio inestimabile di architettura, storia, cultura, dal potenziale enorme, che non va disperso, va valorizzato. Attraverso il lavoro degli uomini, dei cittadini, degli artisti, del  genio italiano che si distingue in tutto il mondo.

L’Aquila riprende il volo è davvero il caso di dirlo. 

Con il suo patrimonio architettonico vuole tornare all’attenzione del grande turismo culturale.

E così, in questa ottica, va raccontata la storia della splendida Basilica di Santa Maria di Collemaggio, distrutta durante il periodo del terremoto. Oggi è rinata, è tornata a essere una eccellenza, grazie alla mano dell’uomo. Un cantiere che è diventato un bellissimo progetto grazie anche alla forza delle idee. Quelle hanno fatto la differenza.

Perché l’Italia che rinasce dopo essere caduta è la notizia più bella che possiamo raccontare.

Due miliardi investiti per la restaurazione e ricostruzione di tutto il patrimonio artistico e la brillante idea di tenere aperti i cantieri ai turisti anche durante i lavori. Perchè il sisma non ha scalfito la forza della bellezza dell’arte.

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio oggi è rinata ed è una preziosa testimonianza dell’architettura medievale e del Quattrocento aquilano ed è anche il luogo sacro dove ogni anno si ripete il rito solenne della Perdonanza Celestiniana, tradizione che nel 2019 è stata inserita nella lista dell’Unesco. La Basilica appartiene al Comune dell’Aquila e ospita le spoglie di Papa Celestino V – che, si narra, volle erigerla quando era ancora un semplice eremita dopo un sogno premonitore.

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