la penisola delle Eccellenze

Le immagini in bianco e nero, conservate nel riquadro di una vecchia fotografia, ci raccontano una Italia straordinaria, che forse in parte non c’è più. Ma che vale la pena ricordare, celebrare. Perché un uomo senza passato è un uomo senza futuro. E per rinascere, nella nostra bella Italia da vivere, non possiamo fare a meno di valorizzare il patrimonio di uomini e di idee che ci appartiene.

Così le botteghe degli artigiani, intenti a lavorare, nel loro piccolo mondo, rievocano a noi storie di vita vissuta di uomini che sapevano vivere con poco, sapevano non arrendersi, uomini semplici che con la loro arte, quella delle mani, sapevano creare cose straordinarie.

Ma non solo artisti anche persone in grado di aiutare gli altri, con il loro lavoro, nella vita di tutti i giorni. Con i loro utensili creati da zero o con la capacità di saper aggiustare tutto, quando tutto si conservava nel tempo. 

Per arrotare un utensile, l’arrotino nella sua bottega imprimeva alla ruota un movimento ben ritmato e continuo e vi appoggiava con forza la lama. In tempi più recenti, il tipico carretto si è trasformato in una bicicletta sul cui manubrio era applicata una ruota in pietra, collegata ai pedali con una cinghia.

Un tempo l’arrotino passava per le strade 2 volte all’anno: in primavera e in autunno, e trascorreva la notte nella stalla della casa dove aveva esercitato il suo mestiere.

Uomini straordinari, di una Italia straordinaria.