la penisola delle Eccellenze

C’era una volta la Mozzarella di Bufala Dop, simbolo di una Campania straordinaria. C’è quella casertana, più morbida al palato, più salata. E poi c’è quella salernitana, quella di Eboli e Battipaglia, più consistente alla masticazione, meno sapida, dal gusto più intenso di latte.

Nell’ultimo decennio poi, aziende rinomate come Vannullo, nel cuore del Salernitano, hanno legato al latte di bufala una solid alternativa alla mozzarella. Ecco a voi la burrata, la ricotta meravigliosa, e una produzione di yogurt, mascarpone e addirittura gelati.

Solo gli chef con canali preferenziali, dal momento che la sua produzione è limitatissima, possono avere latte di bufala fresco.

Come “la chef regina della mozzarella campana”, ovvero Rosanna Marziale, colei che con la mozzarella ha inventato proprio un decennio fa la pizza di sola bufala, usando mozzarella sia per il cornicione che per l’impasto, senza alcun uso di farina.

E’ proprio lei che ci ha regalato i primi esempi di pasticceria con la grassosità del latte di bufala. Semifreddi, yogurt, gelati, ma anche creme straordinarie.

Il latte di bufala al palato sembra quasi panna, delicato, intenso ma nel contempo capace con le giuste trasformazioni, a caldo o a freddo, di regalare agli chef storie d’amore uniche.