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Le cantine moderne dal Trentino al Piemonte: arte, vino, cultura

Vino e architettura, vicini come non mai in un nuovo approccio che coinvolge arte, sapienza e scienza, interpretando un marchio, un luogo, uno stile di vita in cui identificarsi.

Il viaggio attraverso le cantine più belle d’Italia inizia dal Trentino Alto Adige.

La Cantina Tramin (Strada del Vino 144, Termeno, BZ) si identifica con il vitigno simbolo del Termeno, il Gewürztraminer.

In sintonia con il territorio, la cantina ha sede in un edificio a firma Werner Tscholl, il cui progetto si ispira alla vite e a alla sua morfologia ed è concepito in un’ottica di alto risparmio energetico, con materiali biocompatibili, un sistema di isolamento termico e un impianto fotovoltaico che copre l’85% del fabbisogno energetico dell’azienda.

Dalla perfetta armonia tra passato e futuro alla preziosa eredità storica delle Cantine Contratto (Via Giovanni Battista Giuliani 54, Canelli, AT), patrimonio UNESCO. La cantina è una cattedrale sotterranea scavata nella collina a 32 metri di profondità, dove, a una temperatura di 12-14 gradi, vengono conservate centinaia di bottiglie pregiate.

In superficie, un elegante edificio in stile Liberty, una galleria di documenti antichi e un museo di strumenti usati un tempo accolgono i visitatori.

Restiamo in Piemonte per ammirare l’elemento di design simbolo delle Cantine Ceretto: l’Acino, che si trova nella Tenuta Monsordo Bernardina (Località S. Cassiano 34, Alba, CN), quartier generale dell’azienda. L’Acino è uno spazio dedicato alla degustazione e agli eventi culturali, una grande bolla ovale in perfetta armonia con il territorio, che afaccia sulle meravigliose colline delle Langhe. L’arte è protagonista da Bellavista (via Bellavista 5, Erbusco, BS), in Franciacorta. Sculture e installazioni catturano lo sguardo del visitatore, come l’altalena “Vertigine”, tra le opere che più identiicano la cantina, a irma di Velasco Vitali dedicata alla Cuvée Alma. 

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