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Le colline del Veneto per una vacanza alternativa: ma il verde è anche nei tessuti urbani di città come Padova, Venezia e Verona

A Verona bisogna salire sulle colline a ridosso dell’ansa dell’Adige, nella zona chiamata Torricelle, per godere di una bellissima vista e al tempo stesso rilassarsi nel più ampio parco cittadino, quello delle Colombare, tra fontane e grotte artificiali, viali pavimentati, area giochi per bimbi e con la possibilità, per gli appassionati, di fare anche trekking urbano.

Prende il nome dai resti dell’Arena, l’antico teatro romano di Padova, costruito intorno al 70 d.C., il parco storico di Padova, anch’esso inserito perfettamente nel tessuto urbano. Oltre agli spazi verdi, ai Giardini dell’Arena si possono ammirare alcuni gioielli della città veneta: la Cappella degli Scrovegni, risalente al XIV secolo e decorata con affreschi di Giotto; il Complesso degli Eremitani, con il convento, ora sede dei Musei Civici e la Chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.

È giovanissimo ma ha già avuto modo di farsi conoscere e apprezzare: Parco San Giuliano, inaugurato nel 2004, è la più grande area verde aperta al pubblico di Venezia e Mestre.

Il parco si affaccia sulla Laguna, all’inizio del ponte della Libertà che collega il centro storico della Serenissima alla terraferma e sul quale transitano i treni di Italo (sul ponte è presente anche una pista ciclabile che unisce le due sponde).

È un’area paesaggistica notevole, soprattutto per la nidificazione di svariate specie di uccelli, e si presta a numerose attività per il tempo libero: tura, sport e semplice svago. Ha ospitato inoltre alcune edizioni –non fortunatissime- dell’Heineken Jammin Festival. 

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