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Le origini di Firenze, tra storia e religiosità

La nostra meravigliosa Firenze risulta nata da un rito segreto di città “Gigliata”.

Per secoli i suoi natali ed il suo simbolo (il Giglio) rimasero arcani, conosciuti solo dai pontefici. Dei tre nomi dell’Urbe, ROMA, AMOR e FLORENTIA, quest’ultimo, il nome sacro della Città eterna fu assunto da sua “figlia” (Firenze), assieme al suo simbolo altrettanto segreto (il Giglio), sin dalla fondazione. Ecco perché non ci sono fonti “storiche” attendibili. Vi è che la storiografia moderna pretende di spiegare aspetti inerenti ad una mentalità tradizionale e sacrale delle società antiche, le quali nutrivano verso la nozione del sacro e della natura un approccio sconosciuto e ignorato dalla mentalità moderna e “razionale”, ove il mito è scaduto a favola ed il sacro in superstizioni. Il rapporto tra gli uomini e il sacro delle società tradizionali era parte integrale del vissuto quotidiano, “quando gli dei partecipavano alle vicende umane”.

Ecco perché, oggi, è più facile (anzi, necessario, al fine di rendere razionale quel che non è più sentito né percepito) e “logico” interpretare l’origine di Florentia riferendosi a qualcosa di spiegabile, attraverso una natura e ad un suolo rigoglioso qual è la campagna ubertosa di Firenze; piuttosto che riferirsi a vicende suggerite dal mito, ormai visto come favola, da una mentalità estranea, distante anni luce da una dimensione tradizionale; tutt’al più il mito è visto dai moderni come un elemento “romantico”.

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