Lido di Venezia: eccellenza, lusso e turismo d’eccezione

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A crearne il mito furono letterati, industriali e nobili. Poi sono arrivati i magnati della finanza, gli armatori, le star del cinema e della musica a consacrarle definitivamente mete glamour, conosciute e ambite in tutto il mondo.

Parliamo del Lido di Venezia, che ha legato la sua fama soprattutto al cinema e al vip watching che gli gira intorno.

Sbarcando al Lido, in piazzale Santa Maria Elisabetta, si stenta a credere che fino alla metà dell’Ottocento qui non ci fossero che dune sabbiose, interrotte da pochi campi coltivati.

Sarà il periodo dorato della Belle Epoque, con il suo fiorire di stabilimenti balneari, alberghi e sale gioco, a conferirgli quell’allure elegante e sontuosa magistralmente descritta da Thomas Mann in uno dei suoi romanzi più celebri, La morte a Venezia.

È il lussuoso Des Bains, hotel storico del Lido insieme all’Excelsior, entrambi inaugurati all’inizio del Novecento, a ispirare lo scrittore tedesco.

Lo stesso dove nel 1970 Luchino Visconti gira molte scene del suo capolavoro Morte a Venezia, tratto dal libro, e che resta talmente impresso nell’immaginario collettivo che per anni è impossibile attraversarne la lobby senza tornare con la mente alle immagini del film e agli scambi di sguardi tra il compositore Gustav Von Aschenbach con il giovane Tadzio (nel ’96 anche il regista Anthony Minghella vi girerà alcune scene del suo Paziente inglese).

Ma è l’Excelsior che nel 1932 viene scelto per ospitare la prima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e così il Lido diventa il set di uno dei più famosi red carpet del mondo. Ancora oggi che ha come sede il Palazzo del Cinema, costruito ad hoc e in continuo ampliamento, il cuore della Mostra (la cui 76a edizione è tenuta lo scorso anno dal 28 agosto al 7 settembre) continua a battere sulla terrazza dell’hotel che ospita per l’occasione un gran numero di celebrities. Entrambi gli alberghi sono attualmente interessati da un progetto di ristrutturazione importante, che mira a ripristinarne gli antichi fasti. Dopo l’Excelsior, dove i lavori sono già in corso, toccherà al Des Bains, chiuso ormai da anni, ma di cui sono stati conservati arredi e pezzi storici. Nel frattempo sono stati riaperti l’Elimar, area food&drink fronte mare dell’Excelsior, e il Des Bains Beach Bar, presenza portante della spiaggia sin dagli Anni ’30.

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