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Limone sfusato amalfitano: non un semplice frutto, ma il simbolo di una terra

In costiera amalfitana il limone è più di un semplice frutto: da almeno tre secoli è al centro dell’agricoltura locale ed è un elemento fondamentale del paesaggio. Il verde e l’oro dei limoneti sono i colori dominanti della costa, e innumerevoli edifici e terrazze sono dedicati alla produzione dei limoni. La coltivazione del limone è fondamentale per la conservazione del sistema idrogeologico locale: i terrazzamenti ei canali controllano il flusso delle acque piovane e sorgive. Amalfi è patria di molte varietà di limoni, pazientemente selezionate nei secoli dai contadini locali. Includono lo sfusato di Amalfi, gloria di Amalfi, Maiori, ovale di Sorrento e Procida.

I limoni di Amalfi, in particolare lo sfusato, si distinguono per l’elevata concentrazione di sostanze aromatiche (oli essenziali e terpeni), in alcuni casi doppia rispetto alle varietà più comuni. Lo sfusato ha forma allungata e buccia giallo molto chiaro. La polpa è succosa e acida, con pochi semi. Ha sempre avuto un ruolo importante nella gastronomia locale, in particolare nella preparazione di dolci e gelati, e dà ottimi risultati quando viene utilizzato per la preparazione del limoncello.

Lo sfusato di Amalfi, derivato dal vitigno Femminello comune, risale all’impero romano. Immagini di alberi di limoni molto simili alla varietà Sfusato compaiono nelle rovine della Casa del Frutteto a Pompei. 

Da studi recenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si è venuti a conoscenza che questa varietà di limone è tra le più ricche in assoluto in acido ascorbico, la nota vitamina C. Il “Limone Costa d’Amalfi” IGP è considerato, commercialmente, un prodotto di eccellenza, sia per il mercato del fresco che per la produzione del celebre “limoncello”, che qui come a Sorrento e a Capri ha trovato la sua area di elezione.

La coltivazione tipica a terrazzamenti, lungo i versanti acclivi della Costiera, con la copertura delle piante attraverso le famosissime “pagliarelle” (oggi sostituite dalle più pratiche reti ombreggianti), contribuisce a conferire quelle caratteristiche uniche e di pregio al “Limone Costa d’Amalfi” IGP e a rendere famosi nel mondo i suoi mitici “giardini”. La raccolta avviene più volte l’anno, per il fenomeno tipico nei limoni del polimorfismo, anche se la produzione di maggior pregio si ottiene nel periodo primaverile-estivo, compreso tra marzo e fine luglio.

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