Lo spirito del Natale italiano di una volta

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L’italianità del Natale di una volta non possiamo dimenticarla. Gli uomini giocavano il loro tresette, interrotti da allegre brigate di amici o parenti che facevano il giro per un buon bicchiere augurale.

Il giorno di Natale era d’obbligo per i giovinetti fare il giro dei parenti o amici intimi per “portar gli auguri’’. Natale non era affatto l’occasione per i regali (questo era riservato alla befana).

Al pranzo natalizio, ansiosi i ragazzi aspettavano la reazione del papà, quando scopriva sotto il piatto una letterina augurale…..ed un pacchetto di sigarette. Un rituale a cui il papà si prestava volentieri, fingendo di trovare anormale quell’instabilità del suo piatto. Poi arrivava finalmente il “cappone’’ fumante, dalla carne tenera e squisita, perché castrato ancor giovane appositamente per l’occasione, ed ancora altre specialità natalizie.

Queste usanze si disperdono romanticamente nei ricordi del tempo che trascorre inesorabile. Ma restano vive nei nostri cuori.

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