la penisola delle Eccellenze

La Gallura è un territorio che ha visto i primi insediamenti umani in epoche assai lontane, un’antica storia raccontata nei numerosi monumenti che punteggiano l’entroterra e l’intero tratto costiero, in un susseguirsi di nuraghi, dolmen e siti archeologici che sono tappe di grande suggestione e di forti emozioni.

Gli avvenimenti storici che si sono susseguiti nel corso dei millenni nel territorio di Santa Teresa Gallura, trovano significato in due aspetti fondamentali: la sua posizione strategica e le risorse della sua terra. Grazie a questo binomio, il luogo è ricco di una stratificazione storica tra le più ricche dell’area gallurese.

Nella nostra meravigliosa isola Sarda, simbolo dell’Italia da Vivere, più di 3000 anni fa, una popolazione di genti chiamate nuragiche, crea i propri insediamenti, composti da nuraghi, villaggi abitativi, tombe di giganti e strutture megalitiche. Scoperto negli anni ’60, il sito archeologico di Lu Brandali, è stato oggetto di campagne di scavo a più riprese. Nel sito si può visitare la Tomba di Giganti – che ha portato alla luce circa 50 inumazioni – e il villaggio nuragico.

Sull’estremità rocciosa dell’area, vi è anche il nuraghe provvisto di 2 torri, non visitabile perché ancora da scavare. La datazione del sito va dal XIV sec. al X sec. a.C.(bronzo medio, bronzo medio finale). La bellezza e la ricchezza naturalistica dell’intera zona, rende oggettivo il motivo per cui le popolazioni antiche la scelsero per installare il loro insediamento abitativo. Tutta la zona è stata spettatrice e protagonista di diversi contatti, non solo nel periodo nuragico ma continua anche in epoca romana, fino ai giorni nostri. Sarà per la sua posizione strategica, fatto sta che Santa Teresa Gallura e i suoi siti di interesse storico archeologico, hanno dato modo agli studiosi di aggiungere tessere mancanti a quel grande puzzle che è la storia della Sardegna.