La penisola delle Eccellenze

Uno dei cantanti italiani in assoluto più celebri dell’era moderna. Luciano Ligabue è stato e sarà in assoluto uno degli artisti del panorama musicale della nostra Italia da Vivere che in assoluto ha saputo conquistare più di tutti un pubblico eterogeneo. Prima di lui solo Ramazzotti e Baglioni avevano “fatto” la storia della musica italiana. Oggi una collana celebra uno degli artisti italiani più amati dai giovani e non solo. “Ora e allora” è il titolo del cofanetto da collezione che raccoglie la discografia completa di Luciano Ligabue, eccellenza assoluta della musica leggera della nostra Italia da Vivere. Un’occasione per tutti i fan di rivivere le emozioni delle sue canzoni e la storia del grande artista. La collana ripercorre le tappe della carriera di Ligabue, con tutti gli album da studio, i live e le colonne sonore composte dal grande rocker nel corso dei suoi anni di carriera, dal primo album del 1990. Ogni uscita contiene un libretto arricchito da foto e interviste inedite in cui l’artista racconterà la sua storia e la nascita dei brani più amati. La prima uscita è accompagnata anche da un cofanetto per raccogliere l’intera discografia. A dare il via alla collana è naturalmente l’album di debutto “Ligabue”. Uscito per la prima volta l`11 maggio del 1990 per Warner Music Italy, quando il rocker aveva 30 anni, fu l’album della svolta artistica e dei primi grandissimi successi (Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo, Non è tempo per noi, Bar Mario). Con un sound sorprendentemente maturo, l’album è stato uno degli esordi di maggior successo nella storia della discografia italiana, dominando anche gli ascolti delle radio italiane. Gli undici brani contenuti in questo disco, prodotto da Angelo Carrara, sono fortemente rappresentativi del mondo sonoro e dell’immaginario di Ligabue. Il primo album è sempre un atto di incoscienza: è venuto come è venuto per una serie di circostanze fortuite o forse per un disegno del destino, ha raccontato Ligabue alla stampa. È stato registrato in soli venti giorni, non ero mai entrato in una sala d’incisione. Il risultato è la combinazione tra un pò di sana incoscienza e un approccio quasi punk.