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Ma che belle le distese di spiaggia del centro Italia: Romagna, Marche, Abruzzo, Toscana, spettacoli straordinari

Una baia ampia, lunga due chilometri che costituisce l’ultimo tratto della Riviera Romagnola prima di entrare nella più frastagliata costa marchigiana.

Un’enorme distesa piatta di sabbia, con oltre 100 stabilimenti attrezzati, ha reso Cattolica una delle località balneari italiane più rinomate a livello internazionale, meta di turisti stranieri da decenni insieme alle vicine Rimini e Riccione.

Più lontane dal frastuono della Riviera la spiaggia delle Due Sorelle (chiamata così per i due faraglioni), una sottile striscia di sabbia ai piedi del Monte Conero raggiungibile solo via mare, e Urbani, alle pendici del borgo di Sirolo, alla quale si può accedere facilmente, sia con i mezzi che a piedi.

Scendendo lungo l’Adriatico, la Riserva Naturale di Punta Aderci, in Abruzzo, si chiude con la spiaggia di ciottoli di Mottagrossa, un luogo incontaminato, selvaggio e con una vista mozzafiato. Parallelamente alla spiaggia corre infatti un sentiero panoramico che si può percorrere a piedi o in bici tra pinete e macchia mediterranea.

Sul lato tirrenico, nella Maremma toscana, Capalbio e Cala Violina, seppur non molto distanti, sembrano quasi appartenere a due universi opposti. La prima è da decenni il “buen retiro” di intellettuali, politici, scrittori e anche giornalisti, soprattutto di sinistra che si ritrovano al lido “L’Ultima Spiaggia” che nel 2017 ha festeggiato i 30 anni di attività e ha visto tra i suoi ospiti più illustri Umberto Eco e il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

La seconda è una caletta suggestiva, senza bar e stabilimenti balneari, immersa in una riserva naturale. Quando si cammina sulla sabbia chiara e granulosa, si ode un suono – solo quando c’è abbastanza quiete – che ricorda quello del violino e spiega il nome dato al luogo.

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