la penisola delle eccellenze

Cantiano è un Comune in provincia di Pesaro-Urbino, attraversato dalla Flaminia, posto ad un’altitudine di m 360 s.l.m., in cui cresce spontaneamente il visciolo (Prunus cerasus), i cui frutti sono le visciole di Cantiano (ciliegie selvatiche), un ibrido tra il ciliegio acido e il ciliegio dolce. L’area di produzione comunque è estesa anche ai territori della comunità montana dell’Alta Valmarecchia, del Montefeltro, del Catria e Nerone, del Catria e Cesano e dell’Alto Metauro. Le visciole di Cantiano sono un prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Marche.

I frutti si presentano di colore rosso scuro, con succo scuro rossastro. La raccolta avviene all’inizio dell’estate, tra la fine di giugno e gli inizi di luglio. La conservazione di questi frutti avviene a livello artigianale soltanto attraverso l’utilizzo di zucchero, pertanto in commercio troveremo marmellate e frutti interi conservati in sciroppo zuccherino.

Altro prodotto unico e speciale è il vino di visciole (o visciolato o anche visner), una bevanda aromatizzata con grado alcoolico di 14/14,5°, che viene servita ad una temperatura di 7/8° ed accompagna a fine pasto il dessert, i dolci (soprattutto secchi) e la frutta. Il vino di visciole è inserito nella lista dei “Presidi Arca del Gusto di Slow Food” e prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Marche, per recuperare e salvaguardare questo prodotto antichissimo e ricco di tradizioni. Nato probabilmente nel Medioevo, utilizzato in epoche successive per brindare al primo nato e con una botte messa da parte alla nascita, si festeggiava poi il matrimonio, ora considerato un vino da meditazione.

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