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Mare, natura e arte: facciamo tappa nella magnifica Trieste

Sospesa tra Mitteleuropa e Mediterraneo, crocevia di popoli e culture, la sua posizione e la sua storia ne fanno una città unica, che non somiglia a nessun’altra.

Piazza dell’Unità d’Italia, con la grandiosa quinta di palazzi che la circonda su tre lati e il mare davanti, è l’affascinante sintesi di questa singolarità e il punto di partenza di qualsiasi esplorazione.

Che comincia inevitabilmente dal molo Audace, una passerella sul mare di oltre 200 metri, da cui godere dello spettacolo dei palazzi sulle Rive che si tingono di rosso al tramonto o sf dare la Bora, gelido vento di nordest che da queste parti può so are anche a 100km/h.

Immancabile anche la sosta al Ca è degli Specchi, uno dei più antichi della città, anche se, nonostante la magnifica posizione e i tavolini sulla piazza, molti triestini gli preferiscono il Ca è Tommaseo, aperto nel 1830 appena dietro il Palazzo della Borsa e decorato in stile viennese.

Siamo alle porte del Borgo Teresiano, o Città Nuova, con l’ordinato intersecarsi delle sue vie ortogonali e in mezzo il Canal Grande, fatto scavare da Maria Teresa d’Austria a nché le navi potessero scaricare le loro merci vicino ai magazzini.

Gli fa da sfondo la facciata neoclassica della basilica di Sant’Antonio, a pochi passi dal tempio serbo-ortodosso di San Spiridione, a testimonianza del melting pot culturale del luogo. Nello stesso isolato, in via Cassa di Risparmio, c’è il famoso Buffet da Pepi, dove cuociono sulla caldaia carni di maiale per un pasto completo o un panino aromatizzato con cren.

Oltre corso Italia e il Teatro Romano, si sale al colle di San Giusto, dove si trovano i resti del tempio e del foro romano, il castello e la cattedrale.

Oltre a una vista magnifica sulla città e sull’intero golfo.

La discesa verso la Città Vecchia passa per l’Arco di Riccardo, datato 33 a.C., prima di perdersi tra le stradine del quartiere di Cavana e fermarsi per una buona birra r tigianale al microbirrifficio Cavana, all’angolo tra via della Pescheria e via del Sale.

Da qui, in un attimo, si è sulle Rive, dove l’ediicio della vecchia Pescheria Centrale, costruita nel 1913, è l’odierno Salone degli Incanti, centro espositivo d’arte moderna e contemporanea, e Acquario Marino della città.

Sul mare, un’infinità di barche a vela si dondolano all’ormeggio, intorno allo storico Yacht Club Adriaco, sul molo Sartorio, e il molo Venezia, su cui si afacciano anche gli spazi di Eataly Trieste. 

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