Mario Biondi: un artista italiano in continua evoluzione

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Mario Biondi, all’anagrafe Mario Ranno, deve il suo nome d’arte al padre Giuseppe Ranno, alias Stefano Biondi, anch’egli cantante.

Nato a Catania il 28 gennaio 1971, mario Biondi ha coltivato la sua passione per la musica sin da bambino passando dai cori in chiesa ai turni nelle sale di registrazione per etichette di nicchia.

Dal 1988 ha aperto alcuni concerti di interpreti e autori del panorama internazionale, primo tra tutti ray Charles.

Ma l’opportunità più grande arriva con la pubblicazione in Giappone del singolo “This is what you are”, che rimbalza sulla consolle di Norman Jay, celebre dj della BBC1, che – innamorato del pezzo – lo rilancia per tutta Europa.

Nel 2006 pubblica il primo album, “Handful of Soul”.

Ma Biondi non è solo musica. Dopo aver reinterpretato nel 2008 le due colonne sonore del ilm d’animazione “Gli aristogatti”, nel 2010 continua la sua collaborazione con la Disney prestando la sua voce al brigante Uncino nel ilm d’animazione “Rapunzel – L’intreccio della torre” e nel 2011 è Miguel nel film d’animazione “Rio”.

Così si racconta Mario Biondi in una celebre intervista recente. «In questi anni di carriera sono cresciuto e ho frequentato artisti molto bravi che mi hanno insegnato ad avere molta più fiducia in me e a crescere anche per quel che riguarda la lingua. Mi sono buttato in questa cosa di cantare in inglese, ma non sono madrelingua e mi accorgo che negli anni, grazie a Burt Bacharach, Earth, Wind & Fire, Al Jarreau (recentemente scomparso, ndi), ho fatto sicuramente dei miglioramenti e capito tante cosine stando intorno a loro. E spero di impararne anche tante altre».

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