La penisola delle Eccellenze

“Senti, oggi non ti si può dire niente, hai la coda di paglia e poi non è carino che giudichi sempre i miei regali, che non lo sai che a caval donato non si guarda in bocca e poi mi sono accorta che sei al settimo cielo soltanto quando vai a vedere la partita, poi ti dispiace lasciarmi sola e piangi le tue lacrime di coccodrillo. Mentre eri alla partita abbiamo parlato molto di te… che ti hanno fischiato le orecchie? Oggi sei proprio di cattivo umore: ti sei svegliato con la luna storta, ma renditi conto che aver trovato me dimostra che sei nato con la camicia. … beviamo insieme il bicchiere della staffa e andiamo a dormire”.

 “Si cara ma sai perché mi piacciono i cani? Perché muovono la coda e non la lingua.”

AVERE LA CODA DI PAGLIA

Ai permalosi si addice perfettamente questa espressione.

Un’antica favola di Esopo racconta che una giovane volpe incappò disgraziatamente in una tagliola; riuscì a liberarsi, ma perse gran parte della coda. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le regalarono una coda di paglia. In quel paese però i contadini alla fine della giornata erano abituati a fare dei falò e la povera volpe viveva nel terrore di bruciare la sua coda posticcia.

A CAVAL DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA

E’ buona educazione non criticate il regalo che si riceve

Si attribuisce questo modo di dire allo scrittore e teologo divenuto poi San Girolamo.

L’età di un cavallo si vede anche dalla condizione della sua dentatura, in passato possederlo era segno di benessere, perciò quando se ne riceveva uno in regalo, non era certo gentile andarne a controllare i denti.

ESSERE AL SETTIMO CIELO

E’ un’espressione che significa essere estremamente soddisfatti e felici.

La frase fa riferimento al sistema tolemaico che suddivideva la regione celeste in sette cieli, uno per ogni pianeta: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno. Il settimo cielo era l’ultima zona possibile per il genere umano, oltre la quale è l’eterno e il divino.

LACRIME DI COCCODRILLO

Piange lacrime di coccodrillo chi commette una cattiva azione e poi finge di pentirsene.

Si dice infatti che i coccodrilli, dopo aver mangiato le loro prede lacrimino, ma non perché pentiti, ma perché devono lubrificare il bulbo oculare per facilitare il movimento della seconda palpebra di cui dispongono,

FISCHIANO LE ORECCHIE

La cultura popolare dice che quando sentiamo un sibilo nelle orecchie significa che qualcuno sta parlando di noi. Ovviamente non è così. Si tratta infatti di un fenomeno soggettivo che non dipende da conoscenti chiacchieroni, ma dalla parte interna dell’orecchio.

AVERE LA LUNA STORTA

Significa essere di cattivo umore, non avere un atteggiamento positivo. Diversi secoli fa si credeva che la luna calante facesse impazzire la gente e si racconta che un uomo accusato di omicidio si diceva innocente perché la colpa della sua cattiva azione era stato dello spicchio di luna.

NATO CON LA CAMICIA

Raramente un bimbo nasce avvolto dal sacco amniotico e per credenze popolari gli si attribuisce una particolare fortuna. Questo modo di dire si adatta a persone che nella vita hanno avuto particolari soddisfazioni e vantaggi.

IL BICCHIERE DELLA STAFFA

Si riferisce all’ultimo bicchiere bevuto prima di lasciare la compagnia. Si dice che questo modo di dire derivi dal fatto che ne XIX secolo gli albergatori erano usi offrire un bicchiere di vino agli ospiti proprio quando salivano a cavallo per andare via.. la staffa infatti è quell’arnese ai fianchi della sella che aiuta a salire a cavallo.

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