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Monza: polo industriale e non solo. Un mondo da scoprire

Situata a soli 15 chilometri a nord di Milano, questa grande ma pittoresca cittadina, la terza più grande della regione Lombardia, è stata trasformata da centro commerciale prevalentemente industriale a luogo popolare per la buona cucina, le belle piazze e, naturalmente, il Gran Premio di F1.

Monza è il capoluogo della neonata provincia di Monza e Brianza e vanta un’industria tessile ed editoriale in forte espansione. La città è attraversata da nord a sud dal fiume Lambro, che presenta all’ingresso una forcella artificiale costruita nel XIV secolo a scopo difensivo.

Oggi i visitatori vengono a Monza attratti dal famoso circuito di Formula 1, dalle sue strade storiche, dall’immenso Parco di Monza, uno dei più grandi d’Europa, e dai suoi ristoranti di fama mondiale.

Ci sono testimonianze della presenza dell’uomo nel territorio di Monza nell’età del Bronzo (2000 anni aC), ma la sua storia di città inizia in epoca romana quando fu chiamata ‘Modicia’. Dopo la caduta di Roma, durante il regno dell’ostrogoto Teodorico nel V secolo dC, Monza divenne sede del palazzo reale.

L’importanza della città crebbe però tra la fine del VI e l’inizio del VII secolo con il governo dei Longobardi. Teodolinda, sposata con Agilulfo re d’Italia, decise di trasferire la propria residenza estiva a Monza dove costruì nell’anno 595 un palazzo reale e un oratorio nei pressi del castello dedicato a Giovanni Battista.

La città risalirebbe a capitale nel X secolo con il re Berengario, che fece costruire un’area fortificata e concesse a Monza un certo grado di indipendenza con un proprio sistema di pesi e misure. Ha anche donato grandi quantità di opere d’arte alla cattedrale.

Dopo un periodo di mutamenti nei rapporti tra Monza e Milano nel medioevo, città alla quale Monza è stata continuamente assoggettata e indipendente nel corso della storia, passò nelle mani della corona spagnola. Il dominio della Spagna su Monza terminò nel XVIII secolo quando fu assegnata alla casa austriaca degli Asburgo, prima di essere conquistata dalle truppe napoleoniche.

Nel corso dell’Ottocento, quando erano in corso le guerre d’indipendenza e l’Unità d’Italia, Monza divenne un’importante capitale industriale dedita alla lavorazione dei tessuti di seta e cotone. Nel 1900 la città assistette all’assassinio del re Umberto I per mano di Gaetano Bresci, un anarchico che il 29 luglio, mentre era in visita a Monza, sparò quattro volte al monarca. Un monumento, la Cappella Espiatoria, è stato eretto nel punto esatto in cui fu assassinato il re.

Monza ha sofferto durante la prima e la seconda guerra mondiale come la maggior parte dell’Italia. All’inizio del 21° secolo la città contava 120.000 abitanti e nel 2009 è diventata capoluogo della neonata provincia di Monza e Brianza.

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