la penisola delle Eccellenze

E’ conosciuta come la città della Festa dei Gigli, patrimonio immateriale Unesco dal 2013, ma Nola è un centro che vanta un pedigree storico di un certo rilievo che la rende meta ideale di visitatori e turisti che non si accontentano degli itinerari già conosciuti.

Sorge nella pianura nord-orientale del Vesuvio, che domina il panorama cittadino con il fronte del Monte Somma; pur rientrando nella provincia di Napoli, Nola dista pochi chilometri dai centri avellinesi del Vallo di Lauro e del Vallo di Baiano e dalla provincia casertana. È infatti un punto strategico per visitare la Campania.

Una giornata a Nola comincia in Piazza Duomo, luogo noto al grande pubblico dalle immagini popolose della Festa dei Gigli. Il tempo di un buon caffè e di una gustosa sfogliatella all’ombra della statua di Ottaviano Augusto, copia di un esemplare antico donata da Mussolini nel 1938 in memoria della morte dell’imperatore avvenuta a Nola nel 14 d.C., e via a scoprire le attrazioni del centro storico.

Cominciamo dalla Cattedrale. La chiesa ha origini trecentesche ma oggi ha l’aspetto assunto a seguito dell’ultima ricostruzione, avvenuta dopo un devastante incendio nel 1861. Le spaziose navate interne raccolgono le memorie storiche e l’antica tradizione cristiana di Nola, a cominciare dalla vicenda del martire e protovescovo Felice, vissuto ai primordi della cristianità. Sul soffitto campeggia un dipinto di Salvatore Postiglione che descrive il tragico martirio del Santo e il suo ingresso nella gloria dei cieli, i resti del Santo sarebbero stati sepolti nel sito poi prescelto per la fondazione della cattedrale: nel succorpo questa memoria è vivificata ogni anno – il 15 novembre, giorno in cui si ricorda San Felice – con il miracolo della Santa Manna. Risalendo in cattedrale lo sguardo è rapito dalla fulgida statua della Madonna Assunta che troneggia sull’altare maggiore. L’opera sembra una scultura barocca in marmo, invece è una creazione in cartapesta realizzata all’inizio del ‘900.

Gironzolando intorno a Piazza Duomo puoi allungarti lungo via Giordano Bruno ed ammirare lo storico Palazzo Albertini, con il basamento ricoperto di spolia di età romana, e la graziosa facciata in stile liberty del Teatro Umberto. La strada dedicata al più illustre cittadino di Nola conduce all’omonima piazza, dominata dalla statua dell’eretico nolano. La piazza è popolata dagli edifici più belli della città: la superstite porta urbica, Palazzo Vincenti, l’ex Palazzo del Fascio, la Chiesa di San Francesco. Quest’ultima è uno dei più antichi edifici di culto nolani, anche se le forme settecentesche ingannano. Belle sono le tele di Francesco De Mura che ornano la navata unica della chiesa, così come i monumenti sepolcrali rinascimentali allocati nella sagrestia. Al di sotto della chiesa, ci sono i resti di un impianto termale romano.

Fiore all’occhiello della città è il Palazzo Orsini, maestosa dimora quattrocentesca che ospitò i Signori di Nola, i potenti conti Orsini che ebbero in feudo la contea di Nola dalla fine del XIII secolo ai principi del XV, instaurando un tempo di pace e di ricchezza. Quell’epoca felice ogni anno è riproposta in una manifestazione in costume che si tiene a Nola nel secondo fine settimana di giugno, Medievalia Nolana, che culmina con il corteo degli Orsini. Accanto c’è la Chiesa del Gesù, architettura che conserva ed esprime bene l’età della Controriforma in cui fu concepita con l’arrivo dei Padri Gesuiti a Nola.

Non lasciare la cattedrale senza fare prima visita alla cappella di San Paolino, Vescovo di Nola nel 409. È a lui che è dedicata la Festa dei Gigli ma il legame, le opere, la missione pastorale che ha assunto in città sono narrate nella decorazione pittorica del sacello che raccoglie i suoi resti mortali.

Se ti piace l’arte sacra, puoi fermarti a visitare il Museo Diocesano, allocato nell’attiguo palazzo vescovile: all’interno troverai opere pittoriche, argenti, manoscritti antichi.