la penisola delle Eccellenze

La più orientale delle Canarie, Lanzarote, porta ancora oggi il nome di un celebre navigatore genovese, Lanzarotto Malocello, che la scoprì, l’esplorò, la occupò e vi costruì un forte. Finanche il Petrarca, contemporaneo del navigatore, e dunque a conoscenza delle cronache dell’epoca, nel suo “De vita solitaria’’ afferma che “al tempo dei padri’’, vale a dire sul finire del Duecento, “dei genovesi raggiunsero quelle isole’’. Ma se non bastasse, vi furono ancora altri navigatori genovesi che nei decenni successivi legarono il loro nome alle Isole Canarie. Il Portogallo, una nazione giovane ed in pieno sviluppo commerciale, vedeva di buon occhio e predileggeva addirittura gli italiani, considerati buoni navigatori, all’avanguardia della scienza nautica dell’epoca. Per questo motivo, già nel 1317, re Dionigi nominò almirante un genovese, Emanuele Pessagno, con l’incarico di istruire nocchieri liguri per le caravelle portoghesi. Per la stessa ragione, nel 1341, Alfonso IV re del Portogallo incaricò al ligure Nicoloso da Recco ed al fiorentino Angiolino del Tegghia dei Corbizi di organizzare e realizzare una spedizione verso quelle isole (le Canarie).