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Patata ratta piemontese: buccia edibile, gusto stratosferico

Dalla forma particolare, oblunga e non rotonda, la patata Ratta piemontese, piccola e straordinaria, è anche conosciuta come “patata burro”. Amatissima dai francesi, è entrata di diritto nelle ricette d’autore degli chef di casa nostra. Viene coltivata nelle valli alpine dell’Ovest del Piemonte, rappresenta una vera e propria eccellenza della nostra bella Penisola. I tuberi sono piccoli a forma di becco o di corno allungato, irregolari, bitorzoluti: viene chiamata così proprio perché ricorda un simpatico topolino.

La particolarità della patata ratta è la buccia delicatissima e udibile: infatti viene cucinata e degustata per intera. La polpa ha una grana finissima, pur rientrando nella categoria delle patate di montagna non è molto farinosa nel sapore. Non la friggete, sarebbe un peccato. Va degustata con splendidi gnocchi, vellutate condite da un burro di masseria magari piemontese, la patata ama il grasso, sia animale di carne pesce, sia di una verdura di accompagnamento. Il prezzo è importante, oltre i 9 euro al chilo: perché è davvero un prodotto gourmet. Accompagnatela sotto forma di sfere con un polpo verace, oppure servitela con uno sgombro di mare arrostita e leggermente affumicata. Nei piatti vegetariani può regalarci un piatto vincente come ingrediente principale di una pasta, con dei tubetti alla napoletana, cubettata e unita ai profumoi dell’orto. Da non perdere per gli amanti dei grandi piatti delle tradizioni regionali. 

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