la penisola delle Eccellenze

La Bell’Alda e la Sacra di San Michele: a mezz’ora da Torino, il paese di Avigliana è la location perfetta per una ghost story. Affacciato su due piccoli laghi, è dominato dalle Alpi e dalla Sacra di San Michele, che svetta sulla Valsusa dalla cima del monte Pirchiriano con i suoi mille anni di misticismo e mistero.

L’antico edificio, simbolo del Piemonte, fa da cornice alla leggenda della Bell’Alda, una giovane contadina che in epoca medioevale abitava nei pressi dell’abbazia. Le grazie della ragazza irretirono un gruppo di soldati: disperata, Alda fuggì dagli inseguitori fino a giungere ad una vecchia torre abbandonata della Sacra, al limite di un precipizio. Invocando la protezione dell’arcangelo Michele, la giovane si buttò, rimanendo straordinariamente illesa.

La notizia del miracolo si sparse per la valle, e Alda divenne famosa, accrescendo la sua superbia. Sfidata a ripetere il prodigioso volo, non fu altrettanto fortunata: la giovane morì, sfracellandosi sulle rocce sottostanti. Esistono diverse versioni della leggenda della Bell’Alda. Alcune ambientano la storia nel XVII° secolo, altre parlano non di un gruppo di soldati bensì di un innamorato respinto.

L’epilogo però non cambia: della bella e altera giovane non rimase nulla, come recita un detto piemontese a chiosa della vicenda («’l toc pi gross a l’è l’ouria» ovvero «il pezzo più grosso è l’orecchio»). Ma c’è chi dice che il suo spirito abiti ancora questi luoghi, e che si possa scorgere il fantasma di Alda passeggiare vicino alla torre a lei intitolata.