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Piennolo del Vesuvio Dop: il vero pomodoro campano

Se non hai mai provato il Piennolo, ti stai perdendo una delizia davvero eccezionale. Sapori Vesuviani Piennolo del Vesuvio DOP ha un gusto sorprendentemente fresco, con un sapore deciso e riccamente dolce e un finale piacevolmente aspro. 

Piccoli e carnosi, i pomodori del Piennolo vengono tagliati a metà e in vasetto con la buccia ancora spessa. 

A differenza di altri pomodori italiani, questi delicati pomodorini del Piennolo non resistono alle lunghe cotture. Sono così dolci che bastano davvero poco per fare una salsa speciale. Aggiungere un po’ di olio d’oliva e aglio, farli scaldare dolcemente in padella per qualche minuto e condirli con gli spaghetti per una cena deliziosamente semplice. 

Oppure usali per condire la tua prossima pizza fatta in casa! Il Piennolo è una delle poche varietà di pomodori autorizzate dall’Associazione Verace Pizza Napoletana per la torta autentica. I pomodori del piennolo hanno una tale eccellenza, sapore equilibrato si possono consumare anche crudi. Li adoriamo schiacciati in un pesto alla trapanese con mandorle e basilico o con un po’ di sale per condire le bruschette.

I pomodori del Piennolo dell’Azienda Agricola Sapori Vesuviani provengono da un’antica varietà in via di estinzione salvata grazie anche al duro lavoro di Pasquale Imperato, il produttore di Sapori Vesuviani. Questi pomodori del Piennolo crescono nel Parco Nazionale del Vesuvio in Campania. Il sole infuocato, le scarse precipitazioni e il suolo ricco di minerali del vulcano Vesuvio conferiscono a questi pomodori un’elevata concentrazione di zuccheri e acidi, consentendo loro di preservare nel tempo il loro notevole sapore fresco. 


A Sapori Vesuviani, i contadini raccolgono a mano ogni pomodoro; parte dei pomodori si conservano nel metodo tradizionale intrecciando le viti a grappoli capovolti. “Piennolo” significa “appeso” in dialetto napoletano, un omaggio alla tradizione locale di conservare questi pomodori appesi al soffitto in inverno. Man mano che i pomodori si asciugano capovolti, la loro buccia si assottiglia e la polpa si ammorbidisce e quasi si caramella, esaltandone la naturale dolcezza. Questi pomodori specifici, invece, si conservano tagliandoli a metà e sbattendoli nei loro stessi succhi. Infatti la parola che vedete sui vasetti, “Pacchetella”, significa dimezzata.

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