la penisola delle Eccellenze

Scrittore, severo intellettuale all’occorrenza nei suoi testi, ma incredibilmente buffo attore e cabarettista tra gli anni 60 e 80. Mimica facciale incredibile, piccolo di statura, ha affiancato nella sua carriera mostri sacri quali Celentano, Lino Banfi e non solo.

Ecco a voi la storia di un artista incredibile a tutto tondo, che oggi, superati abbondantemente gli 80, viene chiamato e riconosciuto nel suo valore da comici moderni come Salememme e Ale e Franz.

La carriera di Pippo Santonastaso è andata anche oltre il cabaret a teatro e gli sketch comici in tv ed è diventato un vero e proprio attore, sfruttato prevalentemente per la sua verve comica, ma non solo. Infatti ha collezionato ruoli in produzioni di diverso genere e lo abbiamo visto recitare in alcuni grandi classici del cinema italiano.

Tra i film a cui ha partecipato, dopo l’esordio in Passi furtivi in una notte boia nel 1976 diretto da Vincenzo Rigo, ricordiamo i film di Castellano e Pipolo Mani di Velluto, Il bisbetico domato e Asso, tutti con Adriano Celentano protagonista: uno del 1979, l’altro del 1980 e il terzo del 1981. Poi Santonastaso è tornato a essere diretto dallo storico duo di registi e sceneggiatori nel 1990 in Occhio alla Perestrojka con Jerry Calà ed Ezio Greggio, e, nel 1993, in Ci hai rotto papà, ultimo film di Castellano e Pipolo, ispirato dal libro I ragazzi della via Pál.

Pippo Santonastaso ha avuto dei ruoli anche in commedie all’italiana come La liceale, il diavolo e l’acquasanta di Nando Cicero nel 1979, La moglie in vacanza… l’amante in città di Sergio Martino nel 1980, La cameriera seduce i villeggianti di Aldo Grimaldi nel 1980. Altre partecipazioni sono in Sesso e volentieri di Dino Risi nel 1981, Spaghetti a mezzanotte di Sergio Martino nello stesso anno e l’anno dopo Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande. Poi ancora Attenti a quei P2 di Pier Francesco Pingitore, Pappa e ciccia di Neri Parenti nel 1983. Gli ultimi film in cui ha recitato sono stati La terza stella di Alberto Ferrari nel 2005 con i comici Ale e Franz e Baciato dalla fortuna di Paolo Costella nel 2011 con Vincenzo Salemme e Alessandro Gassmann.

Oltre che sul grande schermo, Pippo Santonastaso ha recitato molte volte anche per il piccolo dagli anni 70 a oggi. Lo abbiamo visto in Il buono e il cattivo di Beppe Recchia nel 1972, nelle serie tv Il vigile Urbano del 1989 e Don Fumino del 1993, in episodi di Un medico in famiglia, Casa Vianello, Distretto di Polizia, Il maresciallo Rocca, L’ispettore Coliandro, Don Matteo. Ha partecipato poi alle miniserie Papa Giovanni – Ioannes XXIII nel 2002, Quo vadis, baby? nel 2008, Puccini nel 2009 e Baciati dall’amore nel 2010.

Il maggiore dei fratelli Santonastaso ha anche pubblicato dei libri, entrambi con la casa editrice Pendragon. Il primo, nel 2011, dal titolo La bicicletta dalle gomme piene, racconta tutta la storia della sua famiglia. Infatti la bici dalle gomme piene era quella che suo padre Tommaso usò per portarlo in giro per l’isola di Lussino, dove risiedevano quando Pippo era bambino. Il padre era Procuratore dell’Ufficio delle Imposte Dirette e veniva spesso trasferito perché diventava troppo amico dei compaesani e per il suo lavoro non andava bene, doveva essere più severo e distaccato.