la penisola delle Eccellenze

In tutto il mondo la città di Pisa è conosciuta per la sua torre pendente e per la bellissima Piazza dei Miracoli. Eppure, l’importante città universitaria è ricca di leggende tutte da scoprire.
Vediamone insieme alcune che sicuramente vi faranno vedere diversamente la cittadina una volta che la visiterete.

LE UNGHIE DEL DIAVOLO SUL DUOMO DI PISA

La leggenda delle unghie del diavolo è sicuramente una delle più conosciute e apprezzate a Pisa.
Ma di cosa stiamo parlando? Sulla Cattedrale di Piazza dei Miracoli, sul lato che si affaccia sul Camposanto, ci sono tantissimi buchini situati su un pezzo di marmo.
Secondo la leggenda, il demonio, geloso della bellezza della piazza, tentò di distruggerla, ma un angelo riuscì a bloccare il Diavolo e quest’ultimo, in un ultimo tentativo, si aggrappò a un pezzo di marmo lasciando il segno delle proprie unghie.

A sostegno di questa leggenda c’è la peculiarità dei buchini: ogni volta che proverete a contarli risulterà sempre un numero totale diverso. Come se vi fosse rimasto qualcosa di soprannaturale che resterà sempre impresso sul Duomo di Pisa. Non ci credete? Quando visiterete la famosa piazza provate e vedrete!

IL CONTE UGOLINO

La torre del Conte Ugolino, che si può ammirare nella bellissima Piazza dei Cavalieri, venne resa famosa dalla Divina Commedia di Dante in quanto quest’ultimo incontra lo sciagurato all’inferno (canto XXXIII) nel girone dei traditori della patria. La leggenda parla del Conte Ugolino della Gherardesca, imprigionato all’interno del Palazzo dell’Orologio in Piazza dei Cavalieri. La storia del Conte è ambientata durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini, il conte fu catturato e imprigionato coi figli e i nipoti in una torre appartenente alla famiglia Gualandi, chiamata la Torre della Muda (e successivamente a questa vicenda nominata la Torre della Fame).
Sia il conte che i suoi familiari morirono di stenti senza cibo né acqua, la leggenda vuole, che una volta morti, in preda alla follia il conte si cibò delle carni dei figli e dei nipoti. Molti artisti ritrassero e riportarono la vicenda nei loro quadri e nelle loro sculture, come si può vedere al Musée d’Orsay nella macabra scultura che gli ha dedicato Rodin.

LA CAMPANA DEL TRADITORE

Sulla Torre di Pisa, nella cella campanaria, ci sono ben sette campane (una per ogni nota musicale). Una di queste è conosciuta come la campana di San Ranieri: a Pisa viene anche chiamata la Campana del Traditore perché nel medioevo suonava quando veniva eseguita un’esecuzione per tradimento (venne suonata anche il giorno in cui il Conte Ugolino e i suoi cari vennero rinchiusi nella Torre).