la penisola delle Eccellenze

Posillipo è un quartiere collinare di Napoli, una delle zone più eleganti e prestigiose della città. Il nome deriva dal greco Pausilypon che significa “tregua da un pericolo” o “che elimina il dolore“, questo nome rassicurante ben rappresenta la sensazione che provano gli abitanti di Posillipo e i turisti che vi si recano in visita.

I primi ad occupare questa terra meravigliosa sono stati i Greci seguiti poi dai Romani. Il passaggio di queste importanti culture sono testimoniate dai resti archeologici presenti in varie zone oltre all’importante Grotta di Seiano che porta alla villa di Publio Velio Pollione. Tale ricca struttura residenziale è situata nel Parco Archeologico del Pausilypon, si tratta di un’area archeologica dove si può ammirare il teatro all’aperto.

La città cominciò il suo sviluppo solamente nella prima metà del 1800 e dovette essere in buona parte ricostruita in seguito ai danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. I palazzi storici di valore si conservarono intatti come Villa Rosebery. Il Parco Sommerso di Gaiola è un altro luogo da non perdere, si tratta di una zona marina protetta che presenta sul fondale i resti dei porti, delle peschiere e ninfei che risalgono all’epoca romana.

Posillipo è un quartiere residenziale, vi sono quindi abitazioni di un certo livello, ville e hotel a 5 stelle. Le vie più eleganti della città sono via Petrarca, via Manzoni, via Stazio e via Orazio in cui era posizionato il noto pino di Napoli fotografato e dipinto da turisti e artisti di tutto il mondo. Sono quattro i quartieri in cui è suddiviso il Posillipo: Villanova di Posillipo, Porta di Posillipo, Casale di Posillipo, Santo Strato ed il Marechiaro. Qui si trova il famoso Scoglio con la fenestrella che ispirò la composizione della canzone Marechiaro di Salvatore Di Giacomo.

È diviso in quattro villaggi: Villanova di Posillipo o Porta di Posillipo, Casale di Posillipo, Santo Strato ed il famoso Marechiaro, con lo “Scoglione” e la fenestrella che ispirà Salvatore Di Giacomo per la canzone Marechiare.