la penisola delle Eccellenze

La Puglia è nota per tante sue caratteristiche mozzafiato: maestose cattedrali, borghi tanto belli da apparire surreali, come Ostuni e Martina Franca solo per fare velocemente due nomi.
E poi ancora i trulli, gli scenari meravigliosi degli ulivi secolari e del faro al capo di Leuca, le albe di Otranto e i riti della Settimana Santa di Taranto.

Ma se sulle cose belle da vedere e fare in Puglia si potrebbe scrivere un libro, sulle credenze, curiosità e leggende che accompagnano ogni chilometro del tacco d’Italia si potrebbe riempire un’enciclopedia intera.

Tranquilli, non è quello che vogliamo fare un questo articolo, nel quale ci limitiamo a condividere con voi alcune leggende e curiosità che forse non conoscevate della Puglia, ma che ve la faranno vedere sotto una luce diversa, fermandoci al numero cabalistico di 7.

Alberobello è una località nota per le caratteristiche abitazioni del suo centro storico. I più antichi ancora visibili risalgono al XIV secolo, periodo in cui il feudo venne assegnato al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, come ricompensa per aver preso parte alle Crociate.
I trulli di quel periodo erano costruzioni a secco, senza malta, al fine di renderli facilmente smantellabili in caso di controllo da parte di emissari del Regno di Napoli, che imponeva tasse sulle nuove abitazioni di ogni feudo.
Da esempio di abusivismo edilizio, a bellissimo patrimonio dell’Unesco. Buffa la storia, vero?

Racconta amore e odio ad esempio, la leggenda dei due trulli uniti come due fratelli siamesi. Appartenevano proprio a due fratelli, innamoratisi della stessa donna, promessa al maggiore ma invaghitasi del minore.
Entrambi rimasero nel trullo che però fu diviso e ha due affacci su due strade opposte, simbolo della vita che divide e allontana, nonostante la vicinanza fisica e i legami di sangue.