Reggia di Caserta: un viaggio unico tra storia, arte e cultura

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Dire Caserta, inevitabilmente, vuol dire Reggia, cuore e vanto non solo della città campana, ma anche iore all’occhiello del patrimonio storico-artistico italiano, che da sola vale il viaggio. Grandiosa ed elegante, tanto da rivaleggiare con le più belle residenze reali europee, fu fatta costruire nella seconda metà del XVIII secolo da Carlo di Borbone su progetto di Luigi Vanvitelli e dal 1997 è Patrimonio mondiale dell’Unesco. L’ediicio, che si sviluppa intorno a quattro cortili simmetrici, conta ben 1200 stanze e 56 scalinate, mentre sul retro un imponente portico costituisce l’ideale collegamento con il Parco Reale, immenso e scenograico spazio verde che fonde la tradizione italiana del giardino rinascimentale con le soluzioni introdotte a Versailles, in un alternarsi di fontane, bacini d’acqua e cascatelle. Per alimentarle, Vanvitellli progettò nientemeno che l’Acquedotto Carolino, imponente struttura in tufo con tre ordini di archi a tutto sesto che attraversa la vicina Valle di Maddaloni. Della Reggia sono oggi visitabili gli Appartamenti Reali, a cui si accede salendo lo scalone d’onore, e il Teatro di Corte, sul modello del San Carlo di Napoli. Altri ambienti straordinari sono la Cappella Palatina, simile a quella della Reggia di Versailles, e la Biblioteca Palatina, voluta dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV di Borbone, e abbellita da afreschi e dipinti di rara bellezza.

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