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Rione Monti: il cuore della Roma che amiamo è qui

Disomogenea, caotica, imperfetta ma proprio per questo bellissima e unica. Imponente nella sua maestosità storica, familiare nei dettagli visibili solo agli sguardi più attenti.

Con Roma ci vuole pazienza, e ci vuole empatia. Roma accoglie, ma solo chi sa leggerne le infinite anime potrà sentirsi davvero a casa.

Per ammirarne la bellezza, le terrazze sono luoghi privilegiati. Il Roof 7 Terrace di Le Méridien Visconti, a Prati, gode di questa fortuna.

Un salotto con vista dove appagare il palato e guardare le stelle con musica ad accompagnare nelle calde serate estive.

Scendendo in strada, si respira la città dei quartieri, profondamente legati nella loro diversità. In epoche diferenti, infatti, molti rioni si sono trasformati, hanno cambiato pelle (alcuni lo stanno ancora facendo) e hanno vissuto una sorta di rinascita.

Quasi tutti conoscono la storia di Monti. È l’antica Suburra (Svbvra) di epoca romana, il cui signiicato “zona abitata sotto la città” ne richiama la struttura: che si scenda dalla Salita dei Borgia o da Via dei Serpenti, tutte le scale portano qui. Tolti gli abiti di luogo malfamato che era in origine, da qualche decennio è una delle mete più apprezzate per il suo fascino un po’ rétro.

Dopo una visita al mercatino vintage a pochi passi dall’uscita della metro B, camminare su quegli ininiti sanpietrini diventa quasi piacevole. Gallerie d’arte, botteghe di artigianato, gioiellerie. Ma Monti è anche il quartiere delle vinerie. Piuttosto nascosto c’è Faiuché: sincero, familiare, piacevolmente rumoroso e con una grande passione per le etichette piemontesi. Basta davvero qualche minuto per arrivare ai piedi del Colosseo e proseguire con la consueta passeggiata lungo i Fori fino a Piazza Venezia.

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