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Rocca Priora: ecco perché lo chiamavano il ghiacciaio di Roma. Un paesino suggestivo e affascinante

Con i suoi 768 m slm Rocca Priora  è il comune più alto dei Castelli Romani. È senza dubbio il più freddo della zona con abbondanti nevicate ogni anno conosciuto come il nevaio di Roma, Rocca Priora deve la sua passata fortuna al commercio del ghiaccio.

Il Santuario della Madonna della Neve  ricorda e testimonia lo stretto rapporto che il paese aveva con il suo particolare clima.

Una passeggiata tra i suggestivi vicoli del centro storico, nascosti sul fianco di un alto colle rivolto verso il Monte Ceraso , offre scorci di ciò che sembra essere passato e per chi si affaccia dal Belvedere, posto sulla sommità del paese, un’occasione per godere di uno dei panorami più mozzafiato dei Castelli, in direzione di Roma e dei Monti Tiburtini, Prenestini ed Ernici.

Rocca Priora è un paese che fino alla fine del 1900 era chiamato il Ghiacciaio di Roma, in posizione strategica che domina la Valle Latina offre ancora oggi atmosfere e paesaggi montani. Con i suoi 768 metri slm Rocca Priora è il comune più alto dei Castelli Romani. È senza dubbio il più freddo della zona con abbondanti nevicate ogni anno conosciuto come il nevaio di Roma, Rocca Priora deve la sua passata fortuna al commercio del ghiaccio.

Il Santuario della Madonna della Neve ricorda e testimonia lo stretto rapporto che il paese aveva con il suo particolare clima. una passeggiata tra i pittoreschi vicoli del centro storico, nascosti sul fianco di un’alta collina rivolta verso il monte Ceraso, offre scorci di quello che sembra essere passato. per chi si affaccia dal Belvedere, posizionato sulla sommità del paese, è l’occasione per godere di uno dei panorami più suggestivi dei Castelli Romani, in direzione di roma e dei Monti Tiburtini, Prenestini ed Ernici.

Rocca Priora è il paese più freddo dei Castelli Romani. Nel luogo dove oggi sorge il borgo, molti storici hanno riconosciuto il sito dell’antico centro latino di Corbium, che Coriolano occupò nella sua marcia su Roma (486 aC). Il nome di Rocca Priora deriva dal medioevale “Perjura”. Secondo la cronaca Subiaco, infatti, alla fine dell’XI secolo sorgeva sulla sommità del colle un piccolo centro abitato, il Castrum Perjuriae Arcis, che Agapito, conti di Tusculum, avrebbe donato alla figlia.

La frazione collina esterna nasce intorno all’anno 1860 da cittadini di Capranica Prenestina. Nei primi anni del Novecento vi fu edificata una scuola in muratura, su coinvolgimento di un gruppo di intellettuali fondatori dell’istituto Scuola per i contadini dell’Agro Romano e dell’Agro Pontino. Tra questi troviamo John Cena (Montanaro, 1870 – Roma, 1917), intellettuale e scrittore piemontese di origine contadina.

Il Cenone, trasferitosi nel 1904 a Roma, si dedicò all’educazione delle masse povere inaugurando un programma di scuole popolari, arrivando già nel 1910 a fondare settanta scuole per contadini, tra cui nel 1912 quella di Colle di fuori. Nel 1904 nacque anche un sodalizio tra John Cena e il dottor Angelo Celli, il fondatore degli ‘studi contro la malaria’, e iniziò a lottare per la riabilitazione e l’alfabetizzazione nell’Agro Romano e nell’Agro Pontino, insieme ad un piccolo gruppo di studiosi tra cui Angelo Celli, Anna Celli, Duilio Cambellotti, Alessandro Marcucci e Sibilla Aleramo.

Nel paese di Rocca Priora, si svolge a gennaio la Festa di Sant’Antonio Abate, festa in onore del Santo Patrono degli animali durante la quale si svolge la benedizione degli animali che sfilano in carri allegorici realizzati principalmente in legno decorato con frutta e pane. Molto sentita è anche la festa del patrono, S. Rocco, che cade il 16 agosto.

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