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Roma cambia volto tra evoluzioni architettoniche e cucina gourmet

Roma negli ultimi anni ha cambiato volto. Si è aperta alla cucina gourmet, alle evoluzioni dell’architettura, alle riqualificazioni massicce delle periferie, alle nuove stazioni della Metropolitana.

Inaugurato a ottobre del 2017, il nuovo polo congressuale dell’Eur ideato da Massimiliano Fuksas non smette di far discutere.

Per l’opportunità della sua realizzazione, per i costi, per la quantità di ferro impiegata, di cinque volte superiore a quella della Tour Eiffel, e per la relazione con il contesto, il quartiere urbanisticamente perfetto dell’Eur, eccellenza degli anni Trenta.

Ma al di là delle polemiche la Nuvola piace e le giornate di apertura straordinaria organizzate nel dicembre del medesimo anno, hanno fatto registrare il tutto esaurito.

Tanto che si ipotizzano nuove date per permettere ai romani, e non solo, di entrare nell’enorme Teca, larga 70 metri, lunga 175 e alta 40, al cui interno è saldata la Nuvola vera e propria. Un progetto visionario, che con i suoi 8.000 posti e le 440 camere del contiguo hotel La Lama dovrebbe portare un indotto economico di 350 milioni di euro l’anno e rivitalizzare l’Eur dopo che l’abbandono di molti edifici ministeriali ha portato il quartiere a perdere progressivamente funzione e appeal. E in attesa che entri pienamente in funzione, nei dintorni si avvertono già i primi segnali di un rinnovato interesse. 

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