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Rovigo, l’arte e la cultura, la fede: ecco il Tempio della Beata Vergine del Soccorso

Rovigo da scoprire, Rovigo da amare. Il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto La Rotonda, in virtù della sua pianta ottagonale, è il monumento artistico più noto della città e uno dei suoi elementi identificativi ed è uno dei migliori esempi del barocco veneto.

Intitolato alla Visitazione di Maria, la sua costruzione risale alla fine del XVI secolo, quando monsignor Laurenti e le autorità locali decisero di erigere un edificio per conservare e onorare un’immagine sacra ritenuta miracolosa raffigurante la Madonna con Bambino, che era precedentemente affrescata in un piccolo oratorio dei frati Minori Conventuali di San Francesco.

L’incarico progettuale venne affidato all’architetto bassanese Francesco Zamberlan.

Contraddistinto da un impianto centralizzato, secondo la tradizione dei santuari mariani, il tempio appare esternamente molto semplice, costituito da un corpo ottagonale illuminato da tre inestroni per lato, terminante con un cornicione in pietra a modiglioni sormontato da una copertura a falde.

Nella parte inferiore un portico, scandito da colonne di ordine tuscanico senza base e unite da balaustra, lo rende una sorta di “museo a cielo aperto” per la quantità di ‘memorie’ lapidee della città che ospita, tra cui lastre tombali, monumenti funerari, iscrizioni celebrative e reperti archeologici, nonché una piccola meridiana.

All’interno, le pareti risultano completamente ricoperte da una sontuosa e spettacolare decorazione che rende il tempio una pinacoteca ricchissima e di eccezionale valore artistico.

L’altare, imponente e sfarzoso e in legno dorato, è realizzato nel 1607 dall’intagliatore locale Giovanni Caracchio su disegno di Francesco Zamberlan, incornicia l’immagine miracolosa della Madonna con Bambino in una gloria d’angeli adoranti e musicanti in rilievo ligneo.

Ai lati sono collocate all’interno di nicchie le statue di San Giovanni Battista e di San Francesco, mentre molte altre sculture lignee si trovano nella parte superiore: due angeli ai lati dell’attico e alla sommità il Crociisso, la Madonna e San Giovanni Evangelista.

È stato installato nel 1767 l’organo, uno strumento di dimensioni ridotte ma di ottima sonorità che ancor oggi viene suonato durante i concerti che si tengono nel tempio.

L’elegante e maestoso campanile che sorge accanto al tempio fu costruito a partire dal 1655 su progetto di Baldassarre Longhena, maggiormente noto per quello della Salute a Venezia. I lavori procedettero a singhiozzo: la cella campanaria fu completata nel 1773, mentre la cupoletta nel 1774. La Rotonda è visitabile dal martedì alla domenica (al di fuori degli orari delle Sante Messe) con ingresso gratuito.

Presso il tempio si svolgono regolarmente le sante celebrazioni, incontri di preghiera ma anche concerti, conferenze e celebrazioni civili vista la sua duplice natura di santuario mariano e tempio civico. Un altro ediicio simbolo di Rovigo è il Teatro Sociale, progettato dall’architetto rodigino Sante Baseggio, in stile neoclassico, che compie 200 anni e festeggia la ricorrenza con un cartellone davvero strepitoso tra opera lirica, spettacoli di prosa, danza, concerti, musica jazz, teatro per ragazzi ed eventi speciali.

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