San Guglielmo da Vercelli e il Santuario di Montervergine quando il turismo è fede

Ci sono luoghi magici che non mostrano agli occhi dei turisti acque cristalline, spiagge dorate oppure montagne suggestive dove la neve è la compagna di vita per 12 mesi all’anno. Ci sono luoghi magici nella nostra Italia da Vivere che raccontano di monaci, di eremiti, di fede, di devozione.
Sono i luoghi del turismo religioso italiano e sono davvero tanti.
La storia del Santuario di Montevergine in Irpinia, nelle sue origini, è indissolubilmente legata alla vita di Guglielmo da Vercelli, monaco eremita della nostra Italia da Vivere che fece molti pellegrinaggi nei luoghi della nostra cristianità. Dopo un episodio di violenza subita da parte di alcuni briganti, decise di ritirarsi a vita eremitica su un monte oggi conosciuto come Partenio.
La fama della sua santità viaggiò velocemente e molti decisero di trasferirsi con lui su quel monte per abbracciare lo stile di vita del monaco. Ben presto si costruirono rudimentali celle per i monaci con fango e malta e nel 1126 fu consacrata la chiesa.
Nel 1142 San Guglielmo morì, ma il santuario continuò ad attirare monaci e persone in pellegrinaggio, e tra il XII ed il XIV secolo vide il periodo di massimo splendore. Pare che molte guarigioni si susseguirono nel corso dei secoli e questi fatti miracolosi aumentarono la notorietà del santuario.
Parte integrante della visita ai tempi nostri al Santuario di Montevergine è il Palazzo abbaziale di Loreto, sempre nel comune di Mercogliano e raggiungibile facilmente dal santuario. I monaci di Montevergine abitano ancora qui ed oltre alla suggestiva visita al complesso monastico si potrà visitare l’antica farmacia con i preziosi vasi in maiolica dove venivano conservate le erbe medicamentose, l’archivio con oltre 7.000 pergamene e manoscritti, la biblioteca ed il punto vendita dove acquistare prodotti preparati in loco direttamente dai monaci, come ad esempio miele, liquori, vini, tisane ed infusi vari, caramelle balsamiche e pubblicazioni. In questo bel complesso sono presenti anche un ristorante, un bar, la foresteria e la sala del pellegrino per garantire al meglio l’accoglienza ai visitatori.

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