la penisola delle Eccellenze

Pochi lo sanno ma Napoli è stata ed è ancora la capitale del guanto, sia per famiglie, con capi tradizionali, che di classe per alta moda. Ed esiste, nel cuore della città partenopea, da quasi un secolo, nello storico quartiere Sanità, in via Stella 12, uno dei più suggestivi e popolari della città, una sartoria che ha fatto la storia della produzione di questo capo di abbigliamento, utilizzando nel tempo sempre i migliori pellami e rifiniture di pregio, come ad esempio imbottiture in cachemire o in lino per guanti estivi per “dame” e signore dell’alta società. Le attrici, le nobildonne, indossavano sempre guanti della Sartoria Omega. Siamo arrivati oggi alla quinta generazione: l’attività è sempre saldamente nelle mani della famiglia Talarico, che nel tempo non si è fermata ai guanti, ma ha prodotto anche straordinari ombrelli sartoriali. Unici nel loro genere, con manici pregiatissimi in legno di ciliegio o bambù. Perché anche l’ombrello può diventare arte pura. Totò. Peppino De Filippo, i grandi attori della cultura partenopea, si sono serviti dai fratelli Talarico. Ma tornando ai guanti, in un percorso di grande equilibrio tra passato e presente, Sartoria Omega ha cominciato la sua brillante attività nel lontano 1923. Ed è oggi sempre di più un simbolo tra le botteghe storiche di Napoli nella nostra Italia da Vivere. Mauro Squillace e suo figlio Alberto sono gli attuali eredi di una guanteria fondata nel 1923. Situato come detto nel popolare quartiere della Sanità, il piccolo laboratorio di Omega è in realtà un appartamento. I clienti entrano come da un amico. Mauro offre il caffè e presenta il lavoro meticoloso degli artigiani del guanto napoletano. Per raggiungere il guanto finito, 25 operazioni sono necessarie (ed altrettanti controlli di qualità), dal taglio della pelle – che richiede tre operazioni diverse – fino alle finiture. Le pelli pieno fiore sono selezionate personalmente da Mauro Squillace, le fodere in cachemire sono lavorate in un piccolo laboratorio vicino al Vesuvio e le fodere di seta sono più dense e più resistenti.