Traditional winemaking and wine tasting

Scopriamo la tecnica del vino barricato nell’enologia italiana

Autore

Gli aromi del legno, con il perdurare del tempo, abbracciano il vino, in uno straordinario percorso di fermentazione, donandogli aromi incredibili.
Nella cultura enologica della nostra Italia da Vivere, da decenni si utilizza la tecnica della conservazione nelle botte di rovere per far maturare il vino e intensificarne il gusto.
Si parla di vino barricato per indicare un vino affinato in una piccola botte di legno, chiamata barrique. Si tratta di una vera e propria tecnica a disposizione dell’enologo per stabilizzare il suo vino e favorirne la maturazione, rendendolo più equilibrato e più adatto alla conservazione in bottiglia, oltre che per accrescerne la complessità aromatica.
Significato di “vino barricato” – La definizione di vino barricato che abbiamo appena fornito, e cioè quella di un vino affinato in botte per permetterne la completa maturazione ed evoluzione, è sicuramente corretta ma necessita di almeno due precisazioni per renderla ancora più chiara e compiuta.

La prima riguarda il tipo di botte utilizzata per questa pratica. Non tutte le botti sono adatte a questo tipo di affinamento: quelle ideali devono possedere certe caratteristiche in termini di materiali e capienza. “Barricato” si riferisce dunque a un tipo specifico di botte.

La seconda precisazione riguarda gli effetti della botte sul vino: l’affinamento in botte, infatti, influenza alcune delle caratteristiche più evidenti e importanti del vino. “Barricato” si riferisce anche ad una specifica tecnica enologica.
Significato e caratteristiche della barrique – Un vino barricato è un vino maturato in botte o meglio in un particolare tipo di botte chiamata “barrique”.
La barrique si differenzia dalle tradizionali e imponenti botti, utilizzate fin dall’antichità per il trasporto e la conservazione del vino, per dimensione, capienza e materiale.
Un tempo, i bottai producevano immensi contenitori, con una capienza media di circa 1000 litri, di notevoli dimensioni e con qualsiasi tipologia di legno avessero a disposizione. La barrique, invece, è una botte prodotta con capienza e dimensioni nettamente inferiori e con il ricorso a specifiche tipologie di legno.
Le barriques più utilizzate e diffuse sono due: la “barrique bordolese” e la “borgognona”. La prima prende il nome da Bordeaux, la regione vinicola francese dove fu introdotta; ha una capienza di 225 litri ed è ottenuta da doghe in legno di rovere francese o anche della Slavonia. La seconda, invece, ha 228 litri di capienza ed è prodotta con legno di quercia americana.

Condividi articolo

Potrebbe interessarti

error: Il contenuto è protetto da copyright !!

Seguici nei canali social

Attimi e curiosità da condividere