La penisola delle Eccellenze

Comunicato Stampa

Happy Hour a base di Dogajolo Toscano Rosato Carpineto

e fa subito vacanza… anche sul balcone di casa!

 

 Vino e cocktail non sono poi così lontani, anzi, alcuni celebri cocktail ne prevedono l’uso da sempre, vini bianchi per lo più e bollicine; il rosato, che vive una stagione piuttosto positiva, segna quindi una nuova tendenza che aggiunge gusto oltre che colore.

E allora ecco tornata la stagione del Frosé a base di Dogajolo Toscano Rosato 2019 arpineto. I vini della linea Dogajolo sono tra i più innovativi ad oggi prodotti da Carpineto, l’azienda icona della Toscana dei grandi vini: un’interpretazione originale di concepire il terroir toscano secondo uno stile moderno.

Il Dogajolo Rosato è un vino dalle caratteristiche floreali, in particolare rosa, mirto e fiore di vite, a cui non mancano i profumi fruttati come la mela, il ribes e la marasca. Sentori delicati ed eleganti. Giovane, dall’acidità spiccata, ma anche ampio e deciso, è un buon interprete del territorio, nuova tendenza della mixology più sofisticata quando fa uso dei vini.

I veri estimatori però amano preparlo a casa, abitudine ben più chic.

Chi il Frosé lo interpreta by himself opta per una ricetta easy:unire al Dogajolo rosato succo di limone, zucchero e fragole, poi metterlo in freezer per sei ore e servirlo guarnito con foglie di menta.

Ottimo da solo, magari da sorseggiare ascoltando

Considerato però che la gradazione alcolica non è alta, e che i sentori sono delicati ed eleganti, è l’ideale anche in abbinamento al food in un perfetto pairing, in particolare per accompagnare dei finger food di crudi di pesce come una tartare leggermente speziata e un tocco di pepe nero.

Ma da apprezzare anche molto più semplicemente con una merenda a base di formaggi e salumi, come Tuscan Style esige… a proposito d’interpretazione del territorio!

Fondata in Chianti Classico nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, CARPINETO, tuttora gestita dalle due famiglie, coltiva in modo sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio 500 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra 5 tenute nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma. Esporta oltre 70 Paesi nel mondo.

Nella tenuta di Montepulciano negli ultimi vent’anni si è assistito e si assiste alle operazioni più vivaci di rinnovo e reimpianto: nell’arco dei prossimi 5 anni 15 nuovi HA, a varietà rosse: Sangiovese e Canaiolo.

Qui anche il più esteso vigneto contiguo ad alta densità d’Italia: oltre 80 ettari, con 8500 piante per ettaro.

 

www.carpineto.com