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Sorrentino racconta la Napoli degli anni 80 nella pellicola “E’ stata la mano di Dio”, film candidato agli Oscar

Quello tra la città di Napoli e il cinema è un feeling di vecchia data, che dura fin dai tempi di Totò e Vittorio de Sica e di capolavori come “Matrimonio all’italiana”, “Miseria e nobiltà” e “L’oro di Napoli”.

E la grande bellezza del capoluogo campano ha sfilato ancora una volta da protagonista alla recente Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, facendo da sfondo e al tempo stesso da comprimaria del miglior cinema italiano.

Dal film autobiografi co di Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio”, ufficialmente candidato all’Oscar, a “Qui rido io”, che ripercorre sotto la regia di Mario Martone la vita di Eduardo Scarpetta.

E poi “Il silenzio grande”, da una pièce del napoletanissimo Maurizio de Giovanni, girato a Posillipo da Alessandro Gassmann, e il film di Roberto Andò con Silvio Orlando “Il bambino nascosto”, tratto dal romanzo scritto dallo stesso regista, che si interroga su come spezzare la catena di violenza perpetrata dalla criminalità organizzata.

Ambientato negli anni Ottanta, il film di Paolo Sorrentino, fresco di Leone d’Argento, mette in scena i luoghi della sua vita di ragazzo al Vomero, in via San Domenico, dove ha abitato con la famiglia e anche dopo la morte dei genitori e dove gli interni sono stati ricostruiti nell’appartamento dei suoi vicini di un tempo.

A fare da set per le riprese anche il lungomare di via Caracciolo e il quartiere di Chiaia, tra via Schipa, via Crispi e via Luca De Penne, a pochi passi dalle famose rampe su cui Massimo Troisi consola l’amico Lello Arena in “Scusate il ritardo” e dove Sorrentino ambienta i caroselli dei tifosi del Napoli in festa per Maradona.

Il riferimento nel titolo è infatti proprio al grande calciatore argentino che, come ha raccontato lo stesso Sorrentino, in qualche modo gli ha salvato la vita: il regista, allora sedicenne, aveva infatti ottenuto dal padre il permesso di andare a vedere il Napoli in trasferta e per questo non si trovava con i genitori.

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