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Sostenibilità: gli italiani ai primi posti d’Europa con l’Università di Bologna

Sostenibilità nel 2022 vuol dire davvero tanto. Non è solo l’argomento del momento. Il rispetto per l’ambiente, l’uso di materiali altamente riciclabili, il non spreco alimentare.

Nel caso di una azienda o di un ente pubblico, oppure come in questo caso di una università, si tratta anche di avviare progetti di “educazione” al corretto consumo di acqua, al riciclaggio dei rifiuti, alla riduzione dell’uso delle auto per favorire quello dei mezzi di trasporto elettrico o a pedali.

L’Università di Bologna si conferma ancora una volta l’ateneo più sostenibile di tutta Italia, ma non finisce qui certo qui il suo primato.

L’Alma Mater, infatti, entra di diritto nella top 10 degli atenei più green del mondo secondo la classiica stilata da GreenMetric (lanciata da Universitas Indonesia nel 2010).

L’edizione del 2020 ha certiicato la scalata dell’Università che rispetto all’anno scorso ha conquistato altre quattro posizioni, da quattordicesima a decima, mentre guardando agli ultimi cinque anni i risultati sono ancora più sorprendenti: sono ben 61 le posizioni guadagnate.

Per stilare il ranking vengono presi in considerazione numerosi indicatori quali azioni e politiche adottate per la sostenibilità, il consumo di acqua e di energia, il riciclaggio dei riiuti e i trasporti (vera e propria eccellenza dell’ateneo bolognese).

L’Alma Mater non è l’unico ateneo italiano presente tra i 912 partecipanti, anzi ce ne sono 31 in totale di cui altri quattro fanno parte della top 50: l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi dell’Aquila ße la Luiss Guido Carli di Roma.

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