la penisola delle Eccellenze

Natura incontaminata, mare dalle acque cristalline, un patrimonio culturale, artistico e archeologico dal valore inestimabile, percorsi enogastronomici di assoluta grandezza: Sperlonga da anni offre ai suoi turisti un’isola meravigliosa, tutta da vivere, che non finisce mai di sorprendere, che non stanca mai i suoi visitatori. Un afflusso di cittadini, in particolare stranieri, innamorati della nostra Italia da Vivere, sceglie Sperlonga anche durante la stagione invernale. In particolare i vacanzieri americani hanno una predilezione per le isole pontine e non vorrebbero rinunciarci mai. Gli angoli delle spiagge segreti da scoprire e da vivere lontani dalla folla, e ancora le passeggiate per il centro storico arroccato sul mare, con vicoli pieni di scorci mozzafiato, profumi di fiori e di una piacevole salsedine. E poi i prodotti del mare, quelli della terra, i ristoranti tradizionali, i vini d’autore, le tante ricette da scoprire per deliziare ogni giorno il proprio palato.
Sperlonga è sempre stato al centro dell’attenzione anche del mondo cinematografico: in particolare tra gli anni cinquanta e sessanta fu spesso usata come set per film che sono rimasti celebri alla collettività.
Il nucleo storico del paese è rimasto praticamente intatto e conserva il suo aspetto tipicamente mediterraneo con abitazioni bianche, fughe di piccoli archi tra i ristretti vicoli e di tanto in tanto uno squarcio di mare e di cielo. Il paese si ritrova nella piazzetta da cui partono viuzze e scalette che portano al mare più incontaminato del Lazio e dove l’atmosfera i turisti ritrovano l’atmosfera di un salotto ospitale.
Dal punto di vista naturalistico il comune offre molte altre attrazioni rispetto al mare e alle spiagge. Degni di nota sono i due laghi, definiti come “gli occhi” di Sperlonga: quello circolare di S. Puoto ed il Lago Lungo.
Le spiagge ampie e sabbiose di maggior pregio sono quelle di: Fontana, Canzatora, Salette, Bonifica. La spiaggia di Angolo termina con la grotta di Tiberio. Il promontorio del Ciannito, che si sporge fin dentro il mare, è uno dei confini della costa di Bazzano.